Sperone, il Comune alza la voce contro Enel: «Blackout continui, ora servono risposte concrete»

Sperone, il Comune alza la voce contro Enel: «Blackout continui, ora servono risposte concrete»

Non si tratta di episodi isolati, ma di un problema che si ripete ormai da anni e che, secondo l’Amministrazione comunale di Sperone, ha raggiunto livelli non più tollerabili. È questo il messaggio che emerge dalle due comunicazioni predisposte dal Comune: una lettera di protesta indirizzata a E-Distribuzione, Prefettura di Avellino e ARERA e un documento con cui l’Amministrazione ricostruisce il lavoro svolto negli ultimi anni per affrontare la vicenda.

L’ultimo episodio, verificatosi tra il 21 e il 22 luglio, con un’interruzione dell’energia elettrica protrattasi per diverse ore e ulteriori blackout nella giornata successiva, ha rappresentato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Secondo il Comune, il disservizio ha compromesso anche i festeggiamenti del Santo Patrono, oltre a provocare pesanti disagi ai cittadini, alle attività economiche e ai servizi essenziali. La mancanza di corrente, infatti, ha bloccato anche il funzionamento del pozzo che alimenta la rete idrica comunale, interrompendo di fatto l’erogazione dell’acqua potabile. 

L’Amministrazione ricorda di aver segnalato più volte la situazione ai vertici di Enel e anche al Prefetto di Avellino. Negli incontri avuti con i tecnici dell’azienda, la principale causa dei continui blackout sarebbe stata individuata nella vetustà della rete elettrica, aggravata dalle elevate temperature estive che provocano il surriscaldamento dei cavi. Una spiegazione che però il Comune considera insufficiente, soprattutto perché comuni vicini non registrano disservizi con la stessa frequenza. 

Nella lettera di protesta, il sindaco Adolfo Alaia sottolinea come attribuire sistematicamente i blackout all’aumento dei consumi estivi non sia più una giustificazione convincente. Pur comprendendo eventuali guasti occasionali, il Comune evidenzia che a Sperone le interruzioni si verificano con una continuità tale da assumere, viene scritto, “una connotazione patologica”. Da qui anche l’interrogativo sul perché i problemi interessino quasi esclusivamente il territorio comunale, mentre gli altri paesi del Mandamento risultano alimentati regolarmente o subiscono raramente analoghi inconvenienti. 

Parallelamente alla protesta, l’Amministrazione rivendica il lavoro svolto sul piano istituzionale e amministrativo. Il Comune sta infatti seguendo l’iter autorizzativo relativo alla realizzazione di un nuovo “centro satellite” di Enel, un’infrastruttura che, secondo quanto illustrato dai tecnici dell’azienda, consentirebbe di distribuire in maniera più efficiente l’energia elettrica e di controllare la rete da remoto, contribuendo alla riduzione dei blackout. Per accelerare la pratica è stata anche ricostituita la Commissione locale per il Paesaggio, così da consentire il prosieguo dell’iter autorizzativo prima del passaggio in Soprintendenza e successivamente in Consiglio comunale per il rilascio del permesso di costruire in deroga. 

L’Amministrazione precisa tuttavia che il centro satellite rappresenta soltanto uno degli interventi necessari e che, nell’attesa della sua realizzazione, E-Distribuzione dovrà individuare soluzioni immediate per garantire continuità al servizio elettrico e mettere fine a quella che viene definita un’annosa problematica. 

Nella nota inviata a Enel, Prefettura e ARERA il Comune chiede un intervento deciso delle istituzioni affinché venga finalmente risolta una situazione che continua a creare disagi alla popolazione e alle imprese. L’Amministrazione annuncia inoltre di essere pronta a coinvolgere anche i rappresentanti politici nazionali attraverso un’interrogazione parlamentare e si riserva ogni ulteriore azione, anche nelle sedi giudiziarie, a tutela della comunità locale.