La forza del diritto o il diritto della forza?

La forza del diritto o il diritto della forza?

Gli avvenimenti di questi giorni hanno posto, ognuno di noi, di fronte ad un chiaro capovolgimento di quei principi che ritenevamo inviolabili!

Le leggi che regolano la relazione fra le nazioni sono state messe in crisi, gli stessi confini dei singoli Stati sembrano a repentaglio, a causa di mire espansionistiche di questo o di quel leader politico. L’ostentazione della forza militare ed economica di alcuni Paesi ha posto in vero squilibrio l’opinione pubblica, che vede cadere pezzo dopo pezzo “il palazzo” del diritto. Sembra che alle regole, da tutti accolte dal secondo dopoguerra ad oggi, siano divenute uno sterile e quasi inutile riferimento. ” Alla forza del diritto ” stiamo sostituendo “il diritto della forza”. Osserviamo la storia recente del Venezuela, guardiamo all’isola danese della Groenlandia, guardiamo alla Siria e alla Palestina, alla Ucraina e al Sud-Sudan per capire, anzi, per non capire più nulla! Il diritto alla autodeterminazione nei popoli è scambiato con il diritto alla cura degli interessi “dei più forti”, costi quel che costi!
Caro lettore, è il momento di scendere in campo, non più per difendere una ideologia conservatrice rispetto ad una progressista, mettiamo da parte i panni degli uomini e delle donne che si professano di Sinistra o di Destra, “armiamoci democraticamente” con la volontà di tutelare i soli “diritti dell’umanità”.
È auspicabile, che tutti sentano forte il bisogno di testimoniare quest’ultimo elemento, organizzando nei territori presidi ed aggregazioni, e si rifanno alle lotte portate avanti nel tempo da organizzazioni transnazionali come (ad esempio) Amnesty International!
Vincenzo Serpico