FLAMIGNI, IL PASTICCINO DIVENTA SALATO

FLAMIGNI, IL PASTICCINO DIVENTA SALATO

«Il nome della collezione, “Aperitivo Italiano”, nasce dalla volontà di farsi ambasciatori dell’italianità,dei nostri sapori e delle nostre usanze» spiega Massimo Buli titolare dell’azienda Flamigni.

Era il 1930 quandoFlamigni aprì la sua prima pasticceria e divenne da lì a pochi anni sinonimo di qualitànel mercato specializzato. È il 2020 quando alla farina e zucchero si aggiunge anche il sale nelle produzioni Flamigni.

Sono piccoli, sono trendy, sono il meglio della materia prima originale, i pasticcini salati checompongono la linea “Aperitivo Italiano” ripercorrono un viaggio in Italia attraverso i sapori più tipicidella nostra terra.I deliziosi pasticcini salati sono disegnati ad arte e confezionati in un packaging che rispetta la filosofiadi eccellenza di questa linea. «Un “morso” Flamigni–concludeMassimo Buli-è una sensazione che va più in là di squisiti sapori ed odori, implica addentrarsi nell’essenza di ogni ingrediente, nella meticolosa filosofia di lavoro, in un’esperienza multisensoriale».

I PASTICCINI SALATI, Un giro d’Italia tra ricette e sapori:

•ilCacioePepe,pasticcinosalatoconPecorinoRomanoepepe;•ilPiemontese,pasticcinosalatoconpeperonienocciolapiemonteseIGP;•ilToscano,uncantucciodimandorleerosmarino;•ilVesuviano,pasticcinopiccanteconpomodoroeorigano;•ilMeneghino,pasticcinosalatoconfarinadirisoezafferano;•ilSiciliano,pasticcinosalatoconpistacchiecapperi;•l’Emiliano,pasticcinosalatoconParmigianoReggianoespinaci;•IlFiorediRiviera,pasticcinosalatoaformadifioreconOliveTaggiascheebasilico.Ipasticcini salati ripieni.

La particolarità di questi bon bon è la caratteristica fragranza all’esterno, ma con un cuore morbido,dato dal delizioso ripieno, che rappresenta pienamente il sapore dell’ingrediente di base. Per la sua realizzazione non vengono, infatti, impiegati insaporitori, ma solo in meglio della materia prima originale. I protagonisti del ripieno sono il gorgonzola, le Acciughe del Cantabrico, il Radicchio Rosso di Treviso IGP e, ciliegina sulla torta, il caviale italiano in collaborazione con Calvisius,per offrire il meglio della materia prima. Tutti prodotti rigorosamente DOP.

L’azienda, la sua storia, le sue persone

Siamo in Emilia-Romagna, alle pendici delle colline tra Forlì e Predappio. Lì quasi centoanni fa, nel 1930, tutto ha avuto inizio. In quell’anno, infatti, i fratelli Armando, Lieto e Aurelio Flamigni aprirono una pasticceria nel centro cittadino. In poco tempo, la lorobravura e capacità li invoglia ad aprire numerosi negozi. Si affermano, quindi, come tappa obbligata per tutti i viaggiatori che dal Nord si recavano in vacanza sulla Riviera adriatica.Una storia in crescendo che ha una svolta negli anni ’70 grazie alla lungimirante visione imprenditoriale di Marco Buli, genero di uno dei fondatori,che rileva il marchio facendo crescere l’azienda senza rinunciare alla qualità di ogni singolo prodotto che ne doveva essere il marchio che contraddistingueva. In quegli anni il prodotto di punta era il torrone e Flamigni divenne il sinonimo per indicarlo, nel mercato specializzato.Ancora oggi il torrone dell’azienda rappresenta un’eccellenza conosciuta non solo nel nostro paese ma in tutto il mondo, grazie al mantenimento totale del legame con il proprio passato a partire dalle tecniche di produzione (ad esempio si utilizza ancora il rame per realizzare l’impasto).

Le intuizioni di Marco Buli sono state davvero innovative.Ha legato, infatti,il marchio dell’azienda alla regalistica di alta qualità posizionandosi in un mercato “nuovo” che valorizza l’arte pasticcera come dono prezioso.Possiamo ben dire che il fondatore della moderna Flamigni eleva il prodotto, identificandolo con il vero valore della qualità, con grande attenzione ai dettagli sianella produzione che nel confezionamento. Marco, però,non si è fermato ed ha compreso l’importanza di realizzare un prodotto lievitato di alta qualità andando a produrlo in Piemonte (realtà di grande tradizione) con maestri del lievito locale.

Siamo negli anni ’80 ed anche i prodotti da forno, in particolare il panettone, divennero un punto di forza nella lavorazione di alta qualità dell’azienda.Neglianni 90 Marco Buli, che si dedica ad un ruolo amministrativo,è affiancato daifigli Renata, responsabiledel confezionamento e regalistico;Massimo, responsabiledel prodotto e dei mercati esteri.«La nostra azienda–dice Massimo Buli–è cresciuta molto negli anni, puntandosempre sulla qualità del prodotto e sulla valenza delle risorse umane che sono i perniper la Flamigni».«A 90 anni dalla sua fondazione–spiegaRenata Buli-la passione è ancora il motoreche muove la nostra azienda. Una passione per la qualità e l’artigianalità che è rimastaimmutata sin dagli inizi e che anzi si rinnova ogni giorno. Il forte legame alle tradizionie un innato spirito di famiglia ci permette di guardare fieri al domani».Oggi l’azienda è in continuo movimento e, grazie anche al nuovo stabilimento da pocoinaugurato, ha ancora maggiormente la possibilità di seguire ogni singolo dettaglio, proprio come Marco ha sempre desiderato.

“Un “morso” Flamigni–chiudono all’unisono Renata e Massimo-è unasensazione che va più in là di squisiti sapori ed odori, implica addentrarsi nella essenza di ogni ingrediente, nella meticolosa filosofia di lavoro, in un’esperienza multisensoriale”

A. Cascone