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SERIE B – Brusca frenata per l’Avellino di Alessandro Nesta, sconfitto 1-0 dal Padova davanti al pubblico del Partenio-Lombardi nell’ottava giornata di campionato. Decide un colpo di testa di Emanuele Zuelli al 20’ del primo tempo. I biancoverdi pagano un avvio sottotono e una prima frazione poco brillante, reagiscono con determinazione nella ripresa, ma trovano sulla propria strada un Sorrentino decisivo in più occasioni. Per i veneti di Antonio Calabro arrivano tre punti pesantissimi, che interrompono una serie di tre sconfitte consecutive.
La partita: Avellino sorpreso, Zuelli firma il vantaggio
Nesta conferma il 3-5-2, ma deve fare i conti con le condizioni non ottimali di Armando Izzo, reduce da un attacco febbrile. Il tecnico biancoverde concede così una maglia da titolare al giovane Di Bitonto, schierato nel terzetto difensivo insieme a Venturi ed Enrici. A centrocampo Palmiero detta i tempi, con Palumbo e Besaggio ai suoi lati, mentre Missori e Moruzzi presidiano le corsie esterne. In avanti spazio alla coppia Russo-Cheddira.
Il Padova risponde con lo stesso sistema di gioco, affidandosi al tandem Artistico-Moro. Gli ospiti, reduci da un periodo particolarmente complicato, mostrano fin dalle prime battute un atteggiamento aggressivo, cercando di limitare la costruzione dei padroni di casa.
L’Avellino prova a rendersi pericoloso con Russo, ma sono i veneti a trovare maggiore continuità nelle iniziative offensive. Al 18’ Zuelli manda di poco a lato una conclusione dalla distanza, anticipando quello che sarà l’episodio decisivo della gara.
Al 20’ il Padova passa in vantaggio. L’azione nasce da Fusi, che serve Capelli sulla sinistra. Il cross dell’esterno trova la sponda aerea di Artistico e l’inserimento di Zuelli, bravo a colpire di testa e a battere Martinelli. È lo 0-1 che gela il Partenio.
La reazione dei lupi e la traversa del Padova
L’Avellino prova immediatamente a reagire. Al 27’ Russo sfrutta uno schema su calcio di punizione e conclude da posizione ravvicinata, ma Sorrentino è attento e respinge con il piede.
Tre minuti più tardi il Padova sfiora il raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Zuelli, Fusi anticipa tutti sul primo palo e colpisce la parte alta della traversa.
I biancoverdi faticano a trovare continuità nella manovra, ma nel finale della prima frazione aumentano la pressione. Al 39’ un traversone insidioso di Missori rischia di sorprendere Sorrentino. Al 42’ è Moruzzi a impegnare seriamente il portiere ospite con una conclusione ravvicinata, respinta dall’estremo difensore.
Prima dell’intervallo arriva anche un tentativo di testa di Di Bitonto, che termina alto. Si va negli spogliatoi con il Padova avanti 1-0 e un Avellino chiamato a cambiare passo.
La ripresa: Nesta cambia, l’Avellino assedia il Padova
Nesta interviene immediatamente nell’intervallo, inserendo Di Maggio al posto di Palmiero e affidando a Palumbo maggiori responsabilità in fase di costruzione.
La squadra irpina rientra in campo con un atteggiamento decisamente più propositivo. Al 51’ Palumbo cerca la conclusione, guadagnando un calcio d’angolo. Un minuto più tardi è ancora il centrocampista biancoverde a rendersi pericoloso: Fusi salva sulla linea e Cheddira, sulla ribattuta, non riesce a trovare la porta.
Al 59’ arriva un doppio cambio per l’Avellino: Izzo rileva Di Bitonto, mentre Favilli prende il posto di Cheddira. Nesta cerca maggiore esperienza nel reparto arretrato e nuove soluzioni offensive per scardinare la difesa veneta.
Al 60’ Di Maggio ci prova dalla distanza, ma Sorrentino blocca in due tempi. Quattro minuti dopo il portiere del Padova diventa protagonista di un intervento straordinario: Moruzzi calcia al volo con il sinistro e l’estremo difensore ospite si distende alla propria destra, salvando il risultato.
Il Padova si abbassa progressivamente, difendendo con ordine e cercando di alleggerire la pressione attraverso il possesso palla e le ripartenze. Al 66’ Calabro inserisce Varas al posto di Fusi per dare nuove energie al centrocampo.
L’Avellino insiste. Al 71’ Palumbo prova la deviazione di testa su punizione di Besaggio, ma il pallone termina alto. Poco dopo è Favilli a cercare il pareggio, trovando ancora la risposta della retroguardia ospite.
La girandola dei cambi e il finale amaro
Nel tentativo di aumentare ulteriormente il peso offensivo, Nesta inserisce Biasci al posto di Palumbo al 74’. La squadra irpina continua a cercare il gol, mentre Calabro risponde al 77’ con un doppio cambio: Bortolussi prende il posto di Artistico e Pompetti rileva Giunti.
All’81’ arriva l’ultima sostituzione dell’Avellino, con Di Paolo che subentra a Moruzzi per garantire freschezza sulla corsia.
Nel finale il Padova prova a spezzare il ritmo e a proteggere il prezioso vantaggio. In pieno recupero Calabro completa le sostituzioni, inserendo Galazzi per Zuelli e Seghetti per Moro.
Nonostante gli sforzi, i biancoverdi non riescono a trovare il guizzo decisivo. Il risultato non cambia e al triplice fischio è il Padova a festeggiare una vittoria di grande importanza.
L’analisi: pesa il primo tempo, nella ripresa manca soltanto il gol
La sconfitta lascia inevitabilmente l’amaro in bocca all’Avellino. La squadra di Nesta paga soprattutto un approccio poco incisivo, con un Padova capace di prendere progressivamente il controllo della prima frazione e colpire alla prima vera occasione favorevole.
Diverso il discorso nella ripresa, quando i biancoverdi mostrano maggiore aggressività, alzano il baricentro e costruiscono numerose occasioni da rete. I cambi danno nuova energia alla squadra, ma la mancanza di concretezza negli ultimi metri e gli interventi di Sorrentino impediscono di rimettere in equilibrio la sfida.
La prestazione del portiere veneto è uno degli elementi determinanti dell’incontro. Le sue parate su Russo, Moruzzi e Di Maggio consentono al Padova di difendere un vantaggio che, soprattutto nella seconda frazione, viene messo seriamente in discussione.
Resta però un dato sul quale Nesta dovrà riflettere: l’Avellino non può permettersi di concedere troppo agli avversari nella fase iniziale delle partite, soprattutto davanti al proprio pubblico.
Per il Padova, invece, è una vittoria che restituisce fiducia e ossigeno alla formazione di Calabro, arrivata in Irpinia con la necessità di interrompere una striscia negativa.
Il Partenio questa volta non basta. L’Avellino esce sconfitto, ma soprattutto con il rammarico per una ripresa giocata all’attacco senza riuscire a concretizzare. Adesso servirà una reazione immediata, perché in un campionato equilibrato come la Serie B ogni punto può diventare decisivo.
Il tabellino
AVELLINO-PADOVA 0-1
Marcatore: 20’ Zuelli (P).
AVELLINO (3-5-2): Martinelli; Di Bitonto (59’ Izzo), Venturi, Enrici; Missori, Palumbo (74’ Biasci), Palmiero (46’ Di Maggio), Besaggio, Moruzzi (81’ Di Paolo); Russo, Cheddira (59’ Favilli). Allenatore: Alessandro Nesta.
PADOVA (3-5-2): Sorrentino; Dellavalle, Lovato, Sgarbi; Carissoni, Giunti (77’ Pompetti), Zuelli (90’+1 Galazzi), Fusi (66’ Varas), Capelli; Artistico (77’ Bortolussi), Moro (90’+1 Seghetti). Allenatore: Antonio Calabro.
Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno.
Assistenti: Mattia Politi di Lecce e Marco Belsanti di Bari.
Quarto ufficiale: Marco Guida di Torre Annunziata.
VAR: Matteo Gariglio.
AVAR: Federico Dionisi.
Ammoniti: Giunti e Fusi (Padova).