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La maglia del Centenario presentata dal Napoli (foto courtesy SSC Napoli, via Sky TG24)
Il Napoli affronta la stagione dei suoi cento anni con un allenatore nuovo, una rosa ritoccata più che rivoluzionata e un obiettivo chiaro: restare tra le prime della Serie A dopo il secondo posto del 2025/26. Massimiliano Allegri, ufficializzato il 3 luglio 2026 al posto di Antonio Conte, ha firmato un contratto triennale fino al 2029. Il club ha speso circa 85,7 milioni di euro per i cartellini e ne ha incassati 43,14, con l’attaccante Rasmus Hojlund come operazione più pesante.
Il campionato scorso si è chiuso con l’Inter campione a 87 punti e il Napoli secondo a 76, undici lunghezze dietro. Il distacco spiega le scelte dell’estate e le domande che accompagneranno gli azzurri fino alla sessione invernale. Chi vuole seguire trattative, ufficialità e voci di mercato del Napoli e delle altre squadre di Serie A trova aggiornamenti quotidiani su settecalcio.it, dove il calciomercato è raccontato squadra per squadra.
Cento anni di storia e una maglia speciale
La data simbolo è il 1° agosto 1926, giorno che la memoria collettiva indica come la nascita del club. Il Napoli ha costruito attorno a questo anniversario un programma che dura tutta la stagione: un grande evento in città, due appuntamenti internazionali per i tifosi napoletani nel mondo e un film sulla storia della società atteso per l’autunno.
La maglia Home 2026/27 porta uno stemma celebrativo con quattro elementi. C’è il ritorno del Corsiero del Sole, il primo simbolo del club scelto nel 1926 dal presidente Giorgio Ascarelli, poi il numero 100, il simbolo dell’infinito che rappresenta il legame tra la città e la squadra e infine il logo attuale della SSC Napoli. È una scelta che parla soprattutto ai tifosi più anziani, cresciuti con il cavallo come emblema.
Il mercato estivo: chi è arrivato e chi è partito
La sessione estiva si è chiusa il 1° settembre. Il Napoli ha riscattato Hojlund dal Manchester United per una cifra complessiva di 50 milioni ed esercitato l’opzione da 20 milioni per Alisson Santos, arrivato dallo Sporting Lisbona. In difesa è arrivato Benoit Badiashile dal Chelsea, in prestito oneroso da 3 milioni con diritto di riscatto fissato a 27. Dal Catanzaro è arrivato in prestito il giovane Costantino Favasuli.
In uscita il nome più noto è quello di Romelu Lukaku, passato al Fenerbahçe. Miguel Gutierrez è andato al Bayer Leverkusen, mentre Cyril Ngonge e Michael Folorunsho hanno scelto il Monza in prestito. Jens Cajuste è finito al Malaga e Jesper Lindstrom al Salisburgo, sempre con la formula del prestito.
Il saldo dei trasferimenti è negativo per 42,56 milioni, ma secondo le stime di Calcio e Finanza l’effetto sul conto economico 2026/27 è positivo per 12,15 milioni. In altre parole, la società ha investito senza appesantire il bilancio della stagione, anche grazie ai prestiti e ai riscatti dilazionati.
Il filo con l’Irpinia: Cheddira all’Avellino
Tra le cessioni ce n’è una che interessa da vicino la provincia di Avellino. Walid Cheddira, attaccante nato a Loreto nel 1998 e reduce da un prestito al Lecce, è passato all’Avellino a titolo definitivo con un contratto fino al 30 giugno 2030. Il presidente biancoverde D’Agostino ha definito l’affare uno dei più costosi del club negli ultimi quarant’anni.
Per il Napoli è stata un’uscita utile ad abbassare il monte ingaggi. Per l’Avellino è un investimento su un attaccante con esperienza in Serie A e nella nazionale marocchina, che i tifosi irpini seguiranno con attenzione per tutta la stagione.
I nodi da sciogliere prima di gennaio
La rosa di Allegri ha un’età media superiore ai 28 anni, tra le più alte del campionato. Cinque titolari hanno superato i 30 anni: Stanislav Lobotka, Amir Rrahmani, Leonardo Spinazzola, Matteo Politano e Giovanni Di Lorenzo. Kevin De Bruyne ne ha compiuti 35. Nella stagione 2025/26 la squadra ha contato oltre 40 infortuni, un dato che pesa quando si gioca su più fronti.
Con la Champions League da affrontare insieme al campionato, la profondità della panchina sarà il tema principale fino all’apertura della finestra invernale. Se gli infortuni dovessero ripetersi, il Napoli potrebbe tornare sul mercato a gennaio per un centrocampista o un difensore, ma la linea della società resta quella vista in estate: prima cedere e alleggerire gli stipendi, poi comprare.
Il Centenario dà alla stagione un valore simbolico che va oltre i risultati. Il giudizio sul primo anno di Allegri, però, dipenderà dalla capacità di tenere il passo dell’Inter con una rosa esperta e da come il club gestirà il mercato di gennaio.