Giornata mondiale dell’udito: l’appello alla riflessione dal Comune di Avella

Il dirigente Scolastico Vincenzo Serpico

Giornata mondiale dell’udito: l’appello alla riflessione dal Comune di Avella

AVELLA – In occasione della Giornata mondiale dell’udito, il delegato alla disabilità del Comune di Avella, Vincenzo Serpico, invita la comunità a fermarsi e riflettere sull’importanza della prevenzione e dell’inclusione per tutte le persone con disabilità uditive.

La ricorrenza rappresenta un momento significativo per richiamare l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: la salute dell’udito e le difficoltà quotidiane che affrontano coloro che convivono con una perdita uditiva, parziale o totale.

Prevenzione e consapevolezza

Secondo i dati diffusi a livello internazionale, milioni di persone nel mondo vivono con disturbi dell’udito che, se non diagnosticati o trattati in tempo, possono incidere profondamente sulla qualità della vita. La prevenzione, attraverso controlli periodici e comportamenti corretti, resta uno strumento fondamentale.

La giornata odierna è anche un’occasione per promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati all’esposizione prolungata a rumori elevati, sull’importanza degli screening audiometrici e sull’uso di dispositivi di protezione quando necessario.

Inclusione e diritti

Il delegato sottolinea inoltre la necessità di rafforzare politiche inclusive che garantiscano pari opportunità in ambito scolastico, lavorativo e sociale. L’accessibilità alla comunicazione – attraverso strumenti adeguati, tecnologie assistive e diffusione della lingua dei segni – rappresenta un diritto fondamentale.

«Non si tratta solo di sensibilizzare – evidenzia – ma di costruire una comunità realmente inclusiva, capace di ascoltare anche chi non può sentire».

Un impegno che deve continuare

La Giornata mondiale dell’udito non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma un richiamo concreto all’azione. Investire in prevenzione, servizi e sostegno significa promuovere benessere e dignità.

L’appello è rivolto a tutti: istituzioni, scuole, famiglie e cittadini. Perché l’inclusione non è un gesto straordinario, ma una responsabilità quotidiana che passa anche dall’attenzione verso chi vive una disabilità uditiva.