
![]()
Nata nel paese nel 1957 ed emigrata a due anni, soggiornerà ad Avella dal 13 ottobre al 12 novembre con il marito: «Sarebbe meraviglioso riallacciare i rapporti con le mie radici d’infanzia»
Ci sono legami che la distanza e il tempo non cancellano. Per Adelina Pecchia, nata ad Avella nel 1957 e trasferitasi in Canada con i genitori nel 1959, il rapporto con la terra d’origine è rimasto una presenza costante. Ora, dopo un’assenza che dura dal 1990, si prepara a tornare per ritrovare luoghi, ricordi e legami familiari.
In una lettera indirizzata alla redazione il 30 settembre, Adelina racconta il desiderio di conoscere meglio le proprie origini e di ricostruire la storia della famiglia, le cui radici affondano ad Avella e nei dintorni. Insieme al marito arriverà in Italia e soggiornerà nel paese dal 13 ottobre al 12 novembre.
«Ero troppo giovane per capire come gli antichi legami con la terra dei miei antenati avrebbero influenzato tutta la mia vita», scrive, ripensando alla partenza per il Canada quando aveva appena due anni. Una migrazione vissuta inizialmente senza la consapevolezza del distacco, ma che nel tempo ha lasciato spazio a domande sul senso di appartenenza.
Adelina racconta di non essersi mai sentita pienamente a casa in Canada e di aver cercato a lungo di comprendere questa inquietudine. Il rapporto con l’Europa, invece, le restituisce una sensazione diversa: «Non appena i miei piedi toccano il suolo europeo mi sento a casa. È come se avessi una mappa interiore che mi indica dove andare, indipendentemente dal paese in cui mi trovo».
La paura di volare l’ha tenuta lontana dall’Italia per 36 anni. Nel 1996 si trasferì con il marito in Scozia; oggi scrive da Thunder Bay, in Ontario, e guarda al prossimo viaggio come a un’occasione per cercare e ascoltare le storie legate alla propria famiglia.
I suoi genitori, entrambi scomparsi, erano Antonio Pecchia, figlio di Adelina Napolitano, e Rosina D’Avanzo, figlia di Antoinette Falco. Sono nomi dai quali Adelina desidera ripartire per ritrovare eventuali parenti e raccogliere testimonianze sulle generazioni che l’hanno preceduta.
Pastora in pensione, interessata alla storia e alla politica, racconta anche di essere stata candidata alle elezioni federali canadesi del 2021. Ha inoltre scritto un libro di memorie nell’ambito del proprio percorso di dottorato, ancora inedito. Nella lettera si interroga sul motivo per cui non lo abbia ancora pubblicato e lo collega al bisogno di tornare ad Avella: un passaggio che sente necessario per approfondire il racconto delle proprie origini.
Alla redazione propone di condividere la sua esperienza e quella dei genitori emigrati in Canada, intrecciando la memoria familiare con il desiderio di ritrovare la terra lasciata da bambina.
«Sarebbe meraviglioso riallacciare i rapporti con le mie radici d’infanzia e vedere cosa si può scoprire», conclude. Il soggiorno ad Avella sarà l’occasione per dare seguito a questa ricerca, attraverso incontri, ricordi e storie che possano aiutarla a ricomporre il legame con il paese in cui è nata.