Amministrative 2027, PD Avella: «Prima dei nomi, parliamo del futuro del paese»

Amministrative 2027, PD Avella: «Prima dei nomi, parliamo del futuro del paese»

In vista delle elezioni amministrative del 2027, ad Avella cominciano a circolare indiscrezioni e candidature individuali. È ancora presto per avere un quadro chiaro delle liste e delle alleanze che si presenteranno ai cittadini. Quello che finora manca, però, è una discussione sui problemi del paese, sui bisogni delle persone e sulle cose concrete da fare nei prossimi anni. Abbiamo l’impressione che si stia componendo più un album di figurine Panini che un progetto per Avella. Si parla di nomi e di candidature, mentre si discute ancora troppo poco delle idee e delle proposte.
Troppo spesso, infatti, i programmi vengono considerati un semplice orpello elettorale, da presentare ai cittadini e poi dimenticare. Per noi deve essere esattamente il contrario: le proposte sono il punto da cui partire per costruire alleanze e dare vita a un progetto amministrativo serio, capace di rispondere alle esigenze della comunità.
Come segretaria del Partito Democratico di Avella, penso che al centro della discussione debba esserci la vita delle persone.
Il nostro paese, come gli altri comuni del territorio, deve fare i conti con problemi che non possono più essere ignorati. Il primo è quello dei giovani che vanno via perché non trovano opportunità di lavoro e prospettive per il proprio futuro. A questo si aggiunge la mancanza di spazi sociali e di occasioni di incontro che permettano ai ragazzi, e non solo a loro, di vivere il paese durante tutto l’anno.
Al di fuori delle sagre e dei momenti di festa, troppo spesso il centro di Avella appare vuoto. Lo sanno bene le attività commerciali della piazza e del centro storico, che faticano ad andare avanti, mentre quelle situate lungo la Nazionale delle Puglie, la Settebis, possono contare su un movimento diverso.
Per questo riteniamo necessario rilanciare la vita sociale e riportare le persone nel cuore del paese. Non può essere un compito della sola politica: bisogna coinvolgere la Chiesa, le associazioni di volontariato, i commercianti e tutti i cittadini che hanno voglia di contribuire. Insieme si può costruire un’idea nuova di vivibilità, fatta di iniziative, luoghi di incontro e attività che diano continuità alla vita della comunità.
Un altro punto centrale è la tutela e la cura del territorio, a partire dalla montagna. Non basta pulire le strade: serve una visione che tenga insieme la protezione dell’ambiente e le possibilità di sviluppo, lavorando anche in accordo con la Comunità Montana.
Allo stesso modo, occorre un piano per l’agricoltura e per la tutela dei prodotti tipici, da costruire attraverso il coinvolgimento diretto degli agricoltori, che conoscono i problemi e le potenzialità delle nostre terre. Non possono poi mancare l’attenzione alla trasparenza amministrativa e una gestione attenta dei plessi scolastici, perché la qualità dei servizi e la cura degli spazi pubblici riguardano ogni giorno la vita delle famiglie.
Accanto a questi temi, dobbiamo avere anche il coraggio di discutere idee nuove per lo sviluppo economico. Proponiamo di avviare un confronto con gli altri comuni del Baianese per immaginare una gestione condivisa di un’area industriale, capace di offrire opportunità alle imprese e di rilanciare la trasformazione agricola e le attività manifatturiere, oggi ferme o in difficoltà.
Una comunità non può guardare al futuro senza una struttura produttiva capace di creare lavoro e ricchezza. Il lavoro pubblico e le pensioni sono fondamentali per tante famiglie, ma non possono essere l’unica prospettiva economica del territorio. La politica deve mettere a disposizione gli strumenti possibili per sostenere l’iniziativa privata, accompagnare chi vuole investire e creare le condizioni perché i giovani possano scegliere di restare.
Su queste tematiche, come segretaria del Partito Democratico di Avella, credo sia importante confrontarsi con tutti gli attori presenti in paese, senza distinzioni e senza pregiudizi.
Per noi la politica non si fa contro le persone, ma per il paese. Quando diventa uno scontro personale, non è più politica: è una resa dei conti. E noi non abbiamo conti in sospeso con nessuno. Vogliamo soltanto contribuire a costruire, insieme a chi condivide questa volontà, un futuro migliore per Avella.

Lina Trionfo
Segretaria del Circolo PD di Avella