
![]()
La nuova idea urbana, che viene a delinearsi per Sturno dei prossimi anni, per la tutela del territorio, sostenibilità e opportunità di sviluppo della Valle Ufita, è stato presentato ieri sera 19 giugno ’26 con un convegno presso l’Auditorium comunale della Cittadella dello Sport, alla presenza di esperti del settore.
Vi hanno preso parte:
- Vito di Leo – Sindaco di Sturno.
- Giuseppe De Pasquale – Presidente dell’Unione dei Comuni Terra dell’Ufita.
- Franco Di Cecilia – Consigliere Provinciale.
- Ugo Torsi – Esperto di Diritto Amministrativo.
- Andrea Palomba – Direttore Generale Alto Calore Servizi Spa.
- Michele Grimaldi – Direttore Laboratorio Urbanistica Università degli studi di Salerno.
- Antonio Verderosa – Progettista del P.U.C. ed esperto di Procedura di edilizia e Urbanistica Comunale.
- Vincenzo De Maio – Presidente Ordine Architetti C.P.P. provincia di Avellino e moderatore del dibattito.
- Antonio Santosuosso – Presidente Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Avellino.
La lunga discussione del nuovo piano urbanistico, è stata introdotta dal Sindaco Di Leo, che oltre ai saluti istituzionali, ha delineato il paese che sarà, cioè un paese accessibile, ospitale e sicuro.
Hanno fatto seguito, gli interventi dei vari relatori presenti, ogniuno per le proprie competenze, non potendo ovviamente riportarli, per motivo di spazio e lungaggine, ma tutti esaustivi nell’espletare la dinamica applicativa del piano, per cui abbiamo posto solo alcune domande.
Franco Di Cecilia.
Consigliere dal punto di vista politico la soddisfa il P.U.C. ? “ Sturno, presenta il suo piano regolatore, che oggi si chiama P.U.C. e quindi disegna il suo futuro, individua orizzonti, prospettive ed è proiettato nel domani è uno strumento urbanistico fondamentale, che va a disegnare il paese che sarà. Sturno, è conosciuta come la piccola Svizzera, questo grazie ad uno strumento urbanistico che si è evoluto nel tempo, ma, che è stato sempre un punto di riferimento importante, tanto per le amministrazioni che si sono succedute, sempre con uno strumento urbanistico ordinato e non ci sono stati strappi e eccezioni tali che abbiano snaturato lo strumento urbanistico. E questo, è il risultato dell’irridente paese che oggi abbiamo. Bene ha fatto il Sindaco di Leo al termine del suo mandato, a individuare, quelli che saranno i luoghi di sviluppo a cominciare dagli impianti sportivi, che rendono Sturno un paese unico nel panorama provinciale “.
Lei come consigliere provinciale è un punto di riferimento della Valle Ufita, cosa può fare la provincia per questo territorio ? “ Per quanto riguarda la provincia di Avellino e la Valle dell’Ufita, l’ente non può che sollecitare il completamento delle importanti opere a cominciare dalla stazione Hirpinia, dalla Piattaforma logistica ZES. Ma soprattutto, dal primo consiglio a cui ho partecipato ieri 18 giugno, il completamento della Lioni – Grottaminarda. E’ impensabile che questa sia una strada, che da venti anni non se ne vede il completamento. Quando negli anni sessanta, occorsero appena 8 anni per completare l’autostrada del sole “.
Antonio Santosuosso.
Presidente, come si inserisce l’operato del Collegio dei Geometri di Avellino nel contesto di questo convegno ? :” Innanzitutto ringraziamo gli organizzatori del Comune di Sturno, il Sindaco e il Consigliere provinciale Di Cecilia, per averci invitato. Il nostro operato come Collegio si inserisce molto bene, perché come sapete, noi siamo stati protagonisti delle ultime leggi regionali, che in qualche modo hanno influenzato la pianificazione urbanistica. Parlo, della legge 13, la legge 5 del 2024 e da ultimo il regolamento n.°3 del 6 ottobre 2025 dove appunto noi abbiamo inviato degli emendamenti, che sono sati tutti quanti recepiti. Non solo, ma uno in particolare e ci tengo a metterlo in evidenza, il cambio di destinazione in zona agricola è dovuto solo all’impegno del Collegio dei Geometri, che in qualche modo, ha dialogato con le istituzioni regione, affinchè, venisse approvato tutto questo. E’ stata molto travagliata la cosa, ma alla fine ci siamo riusciti. E questo penso, sia un vantaggio per tutto il territorio e in particolare per le nostre zone interne. Perché, evitando nuova cementificazione e quindi andando ad incidere sui volumi preesistenti già regolarmente censiti, si possono dare alle pertinenze agricole, non solo più adibite a conduzione del fondo agricolo, ma utilizzarli anche come abitazioni residenziali, ma, anche come altri tipi di attività, sempre compatibili ovviamente, alla salvaguardia dell’ambiente e dell’inquinamento “.

