Sirignano, tensioni politiche in Consiglio comunale: Ruberto attacca sulla gestione delle sedute e guarda alle elezioni del 2027

Sirignano, tensioni politiche in Consiglio comunale: Ruberto attacca sulla gestione delle sedute e guarda alle elezioni del 2027

Il capogruppo di “Si Può Fare per Sirignano” interviene dopo le dichiarazioni del consulente del sindaco: «Basta polemiche sulle assenze, serve rispetto istituzionale». E sul futuro politico chiarisce: «Pronti al confronto, ma solo su programmi concreti e alla luce del sole».

SIRIGNANO – Il clima politico a Sirignano torna ad accendersi. A intervenire nel dibattito cittadino è Antonio Ruberto, capogruppo consiliare di “Si Può Fare per Sirignano”, che attraverso una nota politica replica alle recenti dichiarazioni del consulente del sindaco, sollevando questioni legate alla gestione del Consiglio comunale, al rispetto delle prerogative dei consiglieri e alle prospettive politiche in vista delle elezioni amministrative del 2027.

Al centro della presa di posizione c’è innanzitutto il metodo con cui, secondo Ruberto, vengono stabilite le date delle sedute consiliari. Il capogruppo denuncia una gestione unilaterale del calendario, lamentando l’assenza di un confronto preventivo con i rappresentanti eletti.

«Ancora una volta ci troviamo di fronte al solito vizio di forma: le date dei Consigli comunali vengono stabilite in maniera del tutto unilaterale, senza la minima concertazione e senza verificare la disponibilità degli eletti», si legge nella nota.

Una situazione che, secondo il rappresentante di opposizione, finirebbe per alimentare polemiche sulle assenze dei consiglieri, senza tenere conto degli impegni professionali e personali che possono impedirne la partecipazione.

«Puntare il dito sulle assenze è un esercizio fin troppo comodo quando si ignorano del tutto le agende e gli impegni lavorativi o personali improrogabili dei consiglieri», sottolinea Ruberto.

Ma la critica non si ferma all’organizzazione dei lavori consiliari. Il capogruppo mette in discussione anche il ruolo assunto nel dibattito politico dal consulente del sindaco, evidenziando la differenza tra una figura esterna all’amministrazione e chi, invece, ricopre un incarico ottenuto attraverso il voto dei cittadini.

«Lascia perplessi che a voler fare la lezione sulla trasparenza e sulla presenza sia un consulente esterno all’Amministrazione e non una figura politica eletta e direttamente sostenuta dal voto popolare», afferma.

Lo sguardo alle amministrative del 2027

La nota assume poi un significato più ampio quando affronta il tema delle prossime elezioni comunali. Con la scadenza elettorale del 2027 all’orizzonte, il gruppo “Si Può Fare per Sirignano” ribadisce la propria disponibilità a partecipare attivamente al confronto politico cittadino.

Ruberto non chiude la porta al dialogo con le altre realtà politiche e civiche del territorio, ma pone condizioni precise: nessuna trattativa basata esclusivamente su equilibri di potere o accordi personali.

«Siamo assolutamente pronti a partecipare in prima persona e a confrontarci con tutte le forze politiche, civiche e con l’intera comunità di Sirignano», dichiara il capogruppo.

Un’apertura accompagnata, però, da un messaggio altrettanto netto: «Ci sediamo al tavolo solo se si parla di temi, di idee e di programmi concreti per il paese. Tutto il resto non ci appartiene».

Parole che delineano la posizione politica del gruppo in vista della prossima competizione elettorale, lasciando aperta la possibilità di un confronto con altre forze, purché fondato su obiettivi amministrativi condivisi.

«Nessuna trattativa sottobanco»

Un altro passaggio significativo riguarda la trasparenza degli eventuali accordi futuri. Ruberto respinge le logiche delle trattative riservate e assicura che qualsiasi percorso politico o amministrativo sarà reso pubblico.

«Non amiamo le trattative sottobanco o le logiche di potere fine a se stesse», precisa, aggiungendo che ogni eventuale intesa dovrà essere costruita sui contenuti e condivisa apertamente con la cittadinanza.

Un messaggio rivolto non soltanto agli interlocutori politici, ma anche agli elettori, chiamati nei prossimi mesi a seguire l’evoluzione degli schieramenti in vista del voto.

Il dibattito politico entra nel vivo

La presa di posizione di “Si Può Fare per Sirignano” evidenzia come il confronto politico locale si stia progressivamente spostando dalle questioni legate al funzionamento del Consiglio comunale alle prospettive della prossima tornata elettorale.

Da un lato, le critiche sulla gestione delle sedute e sul ruolo del consulente del sindaco; dall’altro, la volontà dichiarata di partecipare alla costruzione di un progetto politico per il futuro del paese.

Resta da capire se questa apertura al dialogo potrà tradursi nei prossimi mesi in un percorso condiviso con altre componenti politiche e civiche oppure se le attuali distanze continueranno a caratterizzare il confronto cittadino.

Intanto, Ruberto conclude la sua nota con un messaggio che sintetizza la linea del gruppo consiliare:

«Sirignano merita rispetto, metodo e contenuti. E noi siamo qui per questo».

Sirignano, tensioni politiche in Consiglio comunale: Ruberto attacca sulla gestione delle sedute e guarda alle elezioni del 2027