
![]()
Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione e nella prevenzione dei reati predatori. Un’attività che affianca alla necessaria azione repressiva una costante opera di sensibilizzazione e di vicinanza alla cittadinanza.
In tale ambito si inserisce l’iniziativa promossa dalla Compagnia dei Carabinieri di Solofra, che ha visto la Stazione di Montoro impegnata in un incontro dedicato alla prevenzione delle truffe ai danni degli anziani.
Ieri, in occasione della Festa dei Nonni, la chiesa di Santa Maria di Loreto, nella frazione Torchiati di Montoro, ha ospitato l’incontro, al quale hanno partecipato circa 100 cittadini, non soltanto anziani.
Davanti a una navata gremita, il Maresciallo Capo Raffaele Pagano, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Montoro, ha illustrato le principali modalità con cui vengono perpetrate le truffe ai danni delle persone anziane, fornendo indicazioni utili a riconoscere i segnali di pericolo e ad adottare comportamenti corretti.
Con un linguaggio chiaro e diretto, sono stati illustrati alcuni dei più ricorrenti modus operandi utilizzati dai truffatori: dal finto avvocato o appartenente alle Forze dell’Ordine che richiede denaro per un familiare in difficoltà, alle truffe perpetrate attraverso falsi tecnici inviati presso l’abitazione della vittima.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre esaminati casi concreti, con particolare riferimento a episodi verificatisi recentemente nella provincia di Avellino. L’analisi delle modalità operative utilizzate dai malintenzionati ha consentito di evidenziare i principali “campanelli d’allarme” e le tecniche di manipolazione impiegate per raggirare le vittime.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei presenti, che hanno interagito con il Comandante di Stazione condividendo domande, osservazioni ed esperienze personali. Alcuni degli anziani intervenuti hanno raccontato episodi di truffe subite o tentate, contribuendo a favorire un confronto diretto sul fenomeno e a richiamare l’attenzione sul fatto che nessuno può considerarsi completamente al riparo da tali raggiri.
In conclusione, è stato ribadito l’invito a non provare vergogna qualora si rimanga vittima di una truffa. Il senso di colpa, infatti, può favorire il silenzio e ostacolare la tempestiva richiesta di aiuto. È pertanto fondamentale rivolgersi immediatamente ai Carabinieri e denunciare quanto accaduto, poiché la tempestività dell’intervento può risultare determinante.
Un richiamo è stato rivolto anche alle famiglie e all’intera comunità, affinché prestino particolare attenzione alle persone potenzialmente vulnerabili. Il dialogo costante, la condivisione delle informazioni sui rischi e la vicinanza ai propri familiari rappresentano un importante strumento di prevenzione.
L’incontro ha confermato, ancora una volta, l’importanza dell’ascolto e della presenza dell’Arma sul territorio, quale punto di riferimento per i cittadini e presidio di prossimità anche nell’attività di prevenzione delle truffe.