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“Che cosa accadrebbe se la coscienza profonda di uno dei più grandi pensatori campani di tutti i tempi trasmigrasse fino ai giorni nostri, attraversando i pensieri e le gesta di un viaggiatore? Quali paradossi, quante coincidenze e quanti compromessi si ritroverebbe a fronteggiare questo inusuale esploratore unitamente alla sua compagna di avventure? Questi quesiti sono il frutto di una faconda indagine introspettiva che ho voluto affidare ad una pietra miliare della cultura campana, europea e internazionale: la mia guida inquieta e scomposta, il filosofo nolano Giordano Bruno”.
“La narrazione che ho voluto concepire nasce dal mio breve monologo in napoletano intitolato “Specchio”, ispirato liberamente a due personaggi della commedia di Bruno intitolata “Il Candelaio”. E’ un monologo recensito dal quotidiano “Il Mattino” e da molti altri giornali e TV campane lo scorso febbraio 2025. Si tratta di un monologo recitato anche in lingua italiana dalla bravissima attrice, regista e fondatrice del Teatro Blu di Varese, Silvia Priori. Dal punto di vista squisitamente emotivo, invece, il racconto che ho scritto promana dallo sprone della nota giornalista nolana Carmen Fusco (Il Mattino) e dalle affettuose esortazioni del mio amico attore, romano di adozione, Gerardo La Barbera. Ed e’ così che ho affidato la mia storia, che nasce proprio laddove muore quella frettolosamente liquidata dalla storiografia, alla regista napoletana di Teatro Sociale Debora Iannotta, nota in tutta Italia per le sue performance teatrali a sfondo introspettivo, concepite tra Salento e Campania. Salvo imprevisti lo spettacolo dedicato alla mia visione dell’ iconico Bruno verrà rappresentato al Cinema Teatro Iris di Lagonegro (PZ), la città di Pino Mango, venerdì 6 novembre 2026 alle ore 19,00. La scelta degli attori ai quali affidare i personaggi della mia narrazione, da autore e produttore del lavoro, si e’ rivelata piuttosto complessa e articolata per via di alcuni crismi emotivi, somatici e linguistici che ho preteso e ricercato con certosina pazienza. Dopo alcune perplessità la mia scelta si e’ orientata verso il maestro Enzo D’ Arco, attore, regista e direttore della compagnia teatrale “La Cantina delle Arti” di Sala Consilina, nel Vallo di Diano. L’ attrice della succitata compagnia Antonella Giordano vestirà, invece i panni della compagna di viaggio di Giordano Bruno, una nota eretica umbra del Cinquecento, la cui storia incrocia quella del Sannio. Si tratta di un racconto avvincente fondato su dialoghi ricchi di emozioni che confluiscono in un epilogo insolito, ma denso di messaggi e ambientazioni scandite da atmosfere che rievocano, per certi versi, quelle delle Metamorfosi di Ovidio. I passaggi di scena, ambienti e stati emotivi saranno sottolineati dalle musiche del maestro Lino Pariota, eccellenza della musica partenopea legata a Pino Daniele, Enzo Avitabile, Audio Due, Enzo Gragnaniello, Antonella Ruggiero e tanti altri. Va detto che il maestro Lino Pariota e’ anche il produttore e arrangiatore di un disco che contiene brani e canzoni suonati sui miei versi premiati in ambito nazionale ben 5 volte, proprio a Lagonegro. Il disco vede la partecipazione di nomi illustri della canzone partenopea come Francesca Marini, Brunella Selo, Sally Cangiano e il mitico percussionista e musicista Tony Esposito. Il lavoro discografico intitolato “Onne e’ parole” si fa attendere da almeno 6 mesi per traversie non ancora ben specificate dal maestro Pariota e, contestualmente alla sua (speriamo) imminente uscita, verrà presentato, come da accordo, in occasioni pubbliche consone allo spessore dei lavori svolti e del notevole impegno profuso dall’ autore dei testi. Perché Giordano Bruno al Cinema Teatro Iris di Lagonegro? Perché la Basilicata, oltre a premiare 5 volte i miei versi denota una spiccata propensione all’arte e alla cultura partenopea che Napoli non riuscirebbe ad incoraggiare con lo stesso entusiasmo: per questo mi sento di ringraziare due persone speciali degne di nota e di stima, il Giudice Milena Falabella, faro della cultura lucana e lagonegrese, e la Professoressa Patrizia Del Puente, ordinario di Glottologia e Lingua dell’Università degli Studi della Basilicata. Tengo a precisare che il prossimo 6 novembre 2026, al Teatro Iris di Lagonegro ci saranno anche le telecamere di We Can Dance e Dino Piacenti. Non escludo che l’ avventura teatrale di Bruno possa continuare, dopo Lagonegro, nel vasto e fecondo territorio valdianese e oltre”. (Nando Silvestri)