Festa di Sant’Andrea a Sirignano: Tradizione o Improvvisazione? La Comunità Merita Risposte

Festa di Sant’Andrea a Sirignano: Tradizione o Improvvisazione?  La Comunità Merita Risposte

​​Negli ultimi giorni si è sollevato un forte dibattito all’interno della nostra comunità in merito al programma stilato per i festeggiamenti estivi in onore del Patrono Sant’Andrea Apostolo. In qualità di fedeli e cittadini legati alla storia e al decoro devozionale di Sirignano, abbiamo avvertito il dovere di inviare formale comunicazione a Sua Eccellenza il Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, e al Parroco Don Giustino, per esprimere sconcerto di fronte a decisioni organizzative che appaiono contraddittorie e lesive delle consuetudini parrocchiali.
​Le criticità principali sottoposte all’attenzione delle autorità ecclesiastiche riguardano scelte che snaturano l’essenza stessa del culto patronale:
​La contraddizione dei percorsi e la tutela del simulacro: Da un lato si motiva il ridimensionamento o le difficoltà della processione tradizionale adducendo la stanchezza dei portatori e l’inadeguatezza delle infrastrutture dei nuovi quartieri; dall’altro si dispone l’uscita straordinaria della statua per tre sere consecutive. Tale scelta sottopone un simulacro antico, pesante e dal valore inestimabile a continue sollecitazioni e rischi del tutto evitabili.
​L’inversione della prassi liturgica e devozionale: Nelle missioni di quartiere la tradizione cristiana ha sempre impiegato stendardi, quadri o icone per accompagnare i momenti di preghiera. Muovere ripetutamente la statua patronale ribalta il principio cardine della devozione: è il popolo che si incammina verso il Santo nella sua dimora, non il Santo a svolgere itinerari a domicilio.
​Mancanza di alternative logiche: Qualora vi fosse stata la reale necessità di svolgere funzioni all’aperto, la soluzione più lineare e decorosa sarebbe stata la celebrazione in piazza dinanzi alla chiesa parrocchiale, esponendo il simulacro in sicurezza sotto l’androne, senza sottoporlo a trasferimenti itineranti che ripercorrono, tra l’altro, le stesse strade già previste per la domenica.
​A fronte di queste anomalie, abbiamo chiesto ufficialmente alla Curia Vescovile se tali variazioni straordinarie siano state preventivamente autorizzate dagli organi competenti o se siano il frutto di iniziative estemporanee.
​La fede e la tradizione di un paese non sono materia da gestire con improvvisazione. In assenza di un riscontro o di correttivi tempestivi volti a riportare i festeggiamenti nei binari del decoro liturgico, riteniamo sia doveroso informare l’intera cittadinanza affinché la voce di chi ama Sirignano e le sue radici non resti inascoltata.

​Michele Acierno
(Un fedele e cittadino di Sirignano)