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Lo spettacolo teatrale intitolato “Echi d’ ombre Erranti l: Giordano Bruno e Matteuccia da Todi fra i roghi della modernità” previsto per il 6 novembre 2026 al Teatro Iris di Lagonegro (PZ) è revocato. La narrazione fantastica sul sommo pensatore nolano e Matteuccia, da Todi scritta e prodotta da Nando Silvestri (insegnante, speaker radiofonico, scrittore e poeta campano pluripremiato) autore della narrazione, non andrà in scena in quella data e in quel teatro.
Si ritiene doveroso informare con trasparenza il pubblico.
La regista inizialmente designata per l’adattamento e la regia, Debora Iannotta, ha comunicato unilateralmente la rinuncia all’incarico conferitole ufficialmente in data 19 marzo 2026. Nella stessa circostanza la regista non ha dato seguito all’incontro già fissato per il 29 agosto scorso a Sala Consilina (Salerno) con gli attori Enzo D’Arco e Antonella Giordano, appartenenti alla Compagnia Teatrale La Cantina delle Arti, diretta dallo stesso D’Arco. L’ incontro era finalizzato all’avvio del lavoro di allestimento e ad attivare il rapporto artistico fra regia e attori.
Si prende atto della decisione.
Predisporre la recitazione di una narrazione come quella ideata da Nando Silvestri non è impresa facile. Non si tratta di una commedia lineare. È una narrazione avvincente e complessa, colma di messaggi morali e socio-culturali e di critiche sferzanti della realtà. La storia e’ stata costruita dall’autore come critica della modernità e contenitore di messaggi profondi passanti per processi di metamorfosi che evocano, per struttura e ambizione, quelli di Ovidio. Un’operazione che richiede studio, sensibilità, conoscenza, tenacia e visione d’ assieme.
Un lavoro rappresentativo policromo e complesso che richiede attitudini specifiche e che, per sua natura, non è per tutti.
Se il sipario del Teatro Iris per ora non si alzerà, la narrazione è piaciuta ad altri professionisti. Il progetto è stato accolto dagli attori e dai registi del Teatro d’Europa di Avellino (Cesinali), artisticamente diretto dal noto attore proveniente dalla scuola di Eduardo, Gigi Savoia, e dallo stesso Enzo D’Arco, attore e regista valdianese.
Pertanto, anche se non verrà più rappresentato al Teatro Iris di Lagonegro il 6 novembre, la narrazione di Bruno di Nando Silvestri entrerà nei teatri di Avellino, con riferimento a Cesinali, e della provincia di Salerno, grazie al lavoro dell’attore e regista Enzo D’Arco e di altri artisti irpini degni di nota.
Il progetto, con carattere coriaceo e combattivo che da sempre contraddistingue il suo autore, non si ferma. Cambia casa, si allarga, si amplifica, si evolve e raddoppia. Come il suo protagonista nolano.