AIZIONE CAMPOSANO. “No a speculazioni e norme al buio, serve una vera rigenerazione urbana e alloggi sociali”

AIZIONE CAMPOSANO. “No a speculazioni e norme al buio, serve una vera rigenerazione urbana e alloggi sociali”

CAMPOSANO (NA) – Nella giornata di venerdì sono scaduti i termini legali per la presentazione delle osservazioni al Piano Urbanistico Comunale (PUC) adottato dalla Giunta comunale e Camposano in Azione ha depositato formalmente un pacchetto di osservazioni critiche e costruttive. L’iniziativa del partito punta a emendare un piano che, nella sua formulazione attuale, rischia di penalizzare lo sviluppo ordinato ed equilibrato del territorio a favore di scelte prive di trasparenza tecnica e utilità sociale.

Il fulcro della contestazione di Azione riguarda un passaggio inserito nelle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) che permetterebbe il cambio di destinazione d’uso da uffici a edilizia residenziale nella zona commerciale su via Provinciale. Una modifica introdotta a fari spenti, senza alcuna relazione tecnica o motivazione di pubblico interesse.

“Trasformare uffici commerciali in appartamenti senza ricalcolare gli standard urbanistici significa aumentare lì il carico di residenti senza garantire nuovi parcheggi, spazi verdi o servizi pubblici essenziali. È una scelta illogica che rischia di aprire la strada a potenziali speculazioni private a danno della vivibilità dei cittadini”, spiega Luigi Barbati, rappresentante di Azione, “e di spopolare ancora di più un centro abitato già privo di residenti e negozi di vicinato”.

Oltre al blocco di questa contestata misura, il pacchetto di osservazioni di Azione tocca i nodi strategici dello sviluppo del paese attraverso quattro proposte concrete:

1. Stop all’ampliamento ingiustificato della Zona A (Centro Storico): Il piano estende i vincoli rigidi del centro storico anche ad aree di recente costruzione. Un paradosso burocratico che bloccherà i piccoli interventi di manutenzione dei proprietari di case senza alcuna reale motivazione di tutela storica.

2. Istituzione dell’Housing Sociale: Manca nel PUC una visione per le giovani coppie e le fasce sociali più deboli. Azione chiede di riservare quote di edilizia residenziale sociale per garantire il diritto alla casa a prezzi accessibili.

3. Saturazione e completamento delle zone residenziali: Il partito propone di introdurre la possibilità di edificare nei piccoli lotti di terreno interclusi (terreni liberi a completamento), per permettere ai cittadini di completare in modo ordinato il patrimonio edilizio esistente.

4. Veri incentivi alla rigenerazione del centro storico: Al posto di vincoli paralizzanti, Azione propone agevolazioni volumetriche e fiscali per chi decide di ristrutturare, efficientare e ripopolare i vecchi edifici del centro storico, favorendo il commercio di prossimità e il decoro urbano.

“Di fronte a scelte che peseranno per i prossimi 30 anni, presentare proposte concrete è il modo più serio per prendersi cura del paese, più utile di un semplice post di protesta sui social” conclude Luigi Barbati. “Dobbiamo ricordarci che il PUC non è solo un atto burocratico ma lo strumento che definirà come si svilupperà il paese nei prossimi decenni. Chiediamo all’Amministrazione Comunale e all’Ufficio Tecnico di valutare queste osservazioni nel merito in sede di controdeduzioni. Monitoreremo passo dopo passo l’iter, pronti a portare il dossier all’attenzione degli organi sovracomunali se l’Amministrazione deciderà di tirare dritto pur di difendere norme ingiustificabili”.

Comunicato stampa Camposano Azione. Camposano, 31 Ottobre 2026