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Con il progetto di Terza Missione “Unisa per Montoro” l’antico complesso monumentale si trasformerà in un hub dell’innovazione e della cultura. Primo incontro per la creazione di un comitato di indirizzo.
Patrimonio storico-culturale, ricerca d’avanguardia e innovazione si incrociano nel Complesso Monumentale di Santa Maria degli Angeli di Montoro (provincia di Avellino) che ospiterà il polo diffuso dell’università di Salerno dedicato all’alta formazione.
Il progetto “Unisa per Montoro” si inserisce tra le azioni di Terza Missione dell’Università di Salerno. Per la prima volta si è riunito il tavolo tecnico per la costituzione della rete che coinvolgerà Ateneo, Comune di Montoro, scuole, dipartimenti, spin-off accademici e associazioni.
L’antico Convento dei Frati Minori Osservanti, risalente al XVI-XVIII secolo, ospiterà, infatti, la Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici UniSa e UniOr, ma anche laboratori dipartimentali ed iniziative culturali.
Un progetto ambizioso, che rientra in un più ampio programma di valorizzazione dei territori: nucleo cardine sarà il complesso di Santa Maria degli Angeli, che comprende la chiesa e il suggestivo chiostro a pianta quadrata del XVIII secolo, arricchito da affreschi raffiguranti scene di vita francescana. Un fascino senza tempo, che ha recuperato l’antico splendore dopo gli interventi di restauro e rifunzionalizzazione a cura del Comune, adattato per ospitare sale conferenze, biblioteche e spazi polifunzionali.
«Un tesoro storico e culturale che testimonia una preziosa eredità da non disperdere – sottolinea il Rettore Virgilio D’Antonio – Guardiamo al futuro, con radici per salde nella nostra identità. Fin dall’insediamento della nuova governance, abbiamo evidenziato la volontà di connettere e far dialogare Unisa con il suo territorio di riferimento, ovvero le province di Salerno e Avellino. Mettiamo a servizio della società le nostre conoscenze e l’innovazione della nostra ricerca per creare sviluppo socioeconomico. Immaginiamo un campus diffuso: spazi vivi e dinamici, per la didattica avanzata ma anche per la comunità. A breve partiranno anche le lezioni dei percorsi di specializzazione presso Santa Maria degli Angeli».
«La Terza Missione dell’università di Salerno si propone di creare valore per i territori. Avvertiamo la responsabilità di preservare e salvaguardare un bene storico ed architettonico, traccia di un passato di grande prestigio, ma allo stesso tempo renderlo sempre più fruibile – prosegue il professore Orlando Troisi, delegato alla Terza Missione Unisa – Con il Progetto “Unisa per Montoro” stiamo cercando di implementare proprio questo. Abbiamo messo intorno a un tavolo gli attori principali: il Sindaco del Comune di Montoro, la Scuola di specializzazione OrSa, i referenti dei due istituti di istruzione superiore del territorio “De Luca – Doria” e “De Capraris, i coordinatori di alcuni Lab Unisa, la banca BCC Monte Pruno. Insieme stiamo lavorando a un’idea di sviluppo sociale, culturale e imprenditoriale che vede in Montoro un hub di conoscenze che l’università di Salerno ha deciso di investire nei prossimi».
Tra i presenti al tavolo di rete i professori Fauto Longo e Domenico Apicella, Luigi Troiano, il direttore della Banca Monte Pruno Cono Federico, Alfonso Santoriello, Luca Martiscelli e i rappresentanti istituzionali.
Sulla sinergia istituzionale insiste il Sindaco di Montoro, Salvatore Carratù: «Già dal nostro primo incontro, il rettore Virgilio D’Antonio ha recepito le istanze provenienti dal territorio, ampliando l’offerta formativa e la programmazione precedente, che prevedeva solo uno spostamento di uffici di dipartimento. Siamo lusingati, come Comune, di avere un presidio dell’Università a Montoro. Un’attività in crescendo in cui dobbiamo credere, affinchè possano davvero animarsi questi spazi soggetti ad un lavoro di ristrutturazione. Prima del sisma, il convento era vissuto dall’ordine francescano, collegato al Santuario dell’Incoronata di Torchiati. É un luogo che merita di essere riscoperto anche dagli stessi cittadini, anche negli affreschi, grazie al contributo della Scuola di Archeologia».
Nel mese di novembre saranno inaugurati i corsi del nuovo anno accademico della Scuola di Specializzazione.
«Il Complesso di Santa Maria degli Angeli è un convento francescano cinquecentesco, spazio ideale per ospitare la formazione di terzo livello – spiega il Professore Fausto Longo, direttore della Scuola di Specializzazione Interateneo in beni archeologici dell’Università di Salerno e dell’Orientale di Napoli – Ci sono aule per le lezioni, sale riunioni e conferenze e un laboratorio. Sarà anche un luogo dedicato all’interazione e alla socializzazione, perché intendiamo aprire un canale di confronto non solo con il Comune di Montoro, ma con tutto il territorio e i giovani studenti delle scuole. La convenzione tra amministrazione comunale e università era stata già siglata: l’ateneo ha assegnato poi lo spazio alla Scuola OrSa. Siamo in fase operativa, abbiamo già avviato il trasferimento. È un’opportunità per Montoro e il contesto limitrofo perché la presenza dell’università è una spinta forte alla crescita e al futuro».
