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di Saverio Bellofatto
C’è un giornalismo che non cerca lo scoop, ma il senso. È quello di Gianni Maritati, romano classe 1962, vice caporedattore della redazione Cultura e Spettacoli del Tg1, dove lavora dal 1993 dopo gli inizi a Radio Vaticana. Professionista dal 1991, Maritati è uno dei volti più discreti e più costanti del servizio pubblico. Non solo cronista, ma costruttore di comunità intorno alla parola scritta. L’apostolo dei libri in TV e in piazza. La sua firma è legata a Tg1 Libri, la rubrica della domenica alle 13.30 che da anni resiste nel palinsesto più difficile, e alla newsletter settimanale “Prisma”, dedicata ad arte, archeologia, fumetti e spettacolo. Un lavoro di cucitura paziente tra alto e popolare, che ha portato la lettura in prima serata. Conduttore della rubrica “Prime” su cinema e teatro, inviato a Sanremo e a Cartoons on the Bay, giurato del Premio Strega e nominato Cavaliere al merito della Repubblica dal Presidente Mattarella, ha ricevuto il Premio Prata “La cultura nella Basilica”, l’Anfiteatro d’Argento Cultura e Imprenditoria, e tanti altri riconoscimenti e attestazioni di stima. Abbiamo avuto il piacere di ospitare il mio amico e come amo chiamarlo “Il nostro Coach Culturale” Gianni Maritati, nel giugno di quest’anno, ad Avella alla presentazione della raccolta poetica di Franco Scarpa e all’inaugurazione del Centro Documentale Fernando Masi a Sperone, una presenza importante visto anche il gemellaggio culturale delle feste dei libri di Ostia e Avella. Una visita al MIA di Avella, ai Monumenti Funerari e all’Anfiteatro Romano un tour de force, con la promessa di ritornare ed approfondire le testimonianze storiche e archeologiche della Città d’Arte. Maritati ha sempre inteso la cultura non come nicchia, ma come strumento di cittadinanza. Il cuore del suo impegno fuori dagli studi Rai è a Ostia. Gianni Maritati è Presidente dell’Associazione Culturale Clemente Riva – intitolata al vescovo del dialogo, figura di cui ha scritto una biografia. E
’ Direttore della Festa del Libro e della Lettura di Ostia, oltre trenta edizioni, format che ha ispirato diverse iniziative simili e anche la Festa dei Libri e dei Fumetti di Avella, una festa nata in periferia e diventata modello nazionale: incontri con gli autori, mostre, contest fotografici, il tradizionale Bookmob per la Pace. Il tema dell’ultima edizione, “Parole di Pace”, riassume la sua idea di cultura: non intrattenimento, ma solidarietà, memoria, dialogo. È lui stesso autore di saggi e testi di ispirazione biblica, da Palcoscenico Bibbia alla riscoperta di Grazia Deledda, e del libro Ostia – le tracce della storia, quasi un manifesto d’amore per un territorio spesso raccontato solo per le cronache nere.
Centinaia di prefazioni, presentazioni e recensioni a libri e autori. In un tempo di spettacolarizzazione e di titoli urlati, Maritati difende un’altra idea di giornalismo Rai: quella di servizio pubblico che unisce. La cultura, la lettura, la solidarietà non sono per lui rubriche di contorno, ma la missione stessa. Come amava ricordare Clemente Riva, il dialogo è l’unica vera architettura di pace. Gianni Maritati, ogni domenica alle 13.30 e ogni giorno a Ostia, continua a costruirla, un libro alla volta e tanta, tanta solidarietà!


