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Stefano e Michela Colucci, entrambi legati alle proprie radici a Sirignano, nel cuore della Bassa Irpinia, tra i protagonisti dell’incontro alla Camera dei Deputati dedicato alla ricerca europea e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
ROMA, 22 ottobre 2026 – Il patrimonio di conoscenze lasciato da Leonardo da Vinci continua a orientare gli studi contemporanei, non solo attraverso l’analisi delle sue opere, ma anche mediante l’esame dei linguaggi, delle fonti e dei saperi tecnici che hanno contribuito alla formazione della civiltà europea.
Su questi temi si è sviluppato l’appuntamento “Due progetti europei tra fonti, lessico e cultura tecnica”, ospitato giovedì 22 ottobre nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, nell’ambito delle attività della XVII Commissione Arte dell’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori”.
Al centro dei lavori, due iniziative COST e una rete di collaborazione composta da 18 realtà accademiche internazionali, impegnate ad approfondire le fonti storiche e i linguaggi tecnici attraverso il dialogo tra discipline, università e centri di studio.
A rappresentare la Commissione Arte sono stati Stefano Colucci, presidente, e Michela Colucci, responsabile delle Relazioni Istituzionali. Entrambi originari di Sirignano, in Irpinia, hanno preso parte all’appuntamento nell’ambito delle rispettive responsabilità istituzionali. Michela Colucci ha inoltre moderato i lavori insieme a Barbara Bonanni.
Sara Taglialagamba, ricercatrice dell’Università di Urbino, e Valentina Burgassi, ricercatrice del Politecnico di Torino, hanno illustrato i due progetti e le prospettive della cooperazione internazionale.
Di particolare rilievo la partecipazione dello storico dell’arte Claudio Strinati, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, il cui intervento ha arricchito il confronto sul rapporto tra ricerca storica, patrimonio artistico e trasmissione delle conoscenze. La sua presenza ha contribuito a dare ulteriore spessore culturale a una giornata dedicata al dialogo tra il sapere del passato e le prospettive della ricerca europea.
Le conclusioni sono state affidate a Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, e al deputato Gerolamo Cangiano.
La giornata ha evidenziato il valore del rapporto tra studi scientifici e istituzioni nella valorizzazione del patrimonio. L’analisi delle fonti e dei linguaggi tecnici può infatti contribuire a conservare e rendere accessibili conoscenze capaci di collegare passato e presente.
In questo quadro si inserisce l’impegno di Stefano e Michela Colucci, che attraverso i rispettivi incarichi operano tra attività culturali, relazioni istituzionali e cooperazione scientifica. Un percorso che, dalle radici irpine di Sirignano, trova a Montecitorio una dimensione nazionale, nel segno della valorizzazione del patrimonio culturale e della collaborazione europea.

