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Nel 25° anniversario degli attentati alle Torri Gemelle, il sociologo Antonio Castaldo torna in Piazza XI Settembre e ripercorre testimonianze, iniziative e legami tra la comunità locale e gli Stati Uniti
BRUSCIANO – Venticinque anni dopo, il ricordo resta vivo. Brusciano commemora le vittime degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, una tragedia che segnò uno spartiacque nella storia contemporanea e cambiò profondamente gli Stati Uniti e il resto del mondo.
Nel giorno del 25° anniversario, il sociologo Antonio Castaldo si è recato in Piazza XI Settembre, a Brusciano, per rendere omaggio alle 2.977 vittime degli attentati e rinnovare quel “Per non dimenticare – Never Forget” che accompagna da un quarto di secolo la memoria di Ground Zero.
Un ricordo rivolto anche ai soccorritori e a quanti, negli anni successivi, hanno subito le conseguenze dell’esposizione alle sostanze nocive presenti nell’area del World Trade Center dopo il crollo delle Torri Gemelle.
Piazza XI Settembre, il legame tra Brusciano e gli Stati Uniti
La commemorazione assume a Brusciano un significato particolare proprio per l’esistenza di Piazza XI Settembre. Il grande spazio pubblico venne inaugurato il 26 luglio 2004, alla presenza del rappresentante del Consolato Generale degli Stati Uniti a Napoli, Paul Martin.
La realizzazione della piazza, decisa dall’Amministrazione comunale allora guidata dal sindaco Angelo Antonio Romano, consentì di riqualificare l’ex area della stazione e un tratto della linea ferroviaria della Circumvesuviana.
È qui che Castaldo è tornato in occasione del 25° anniversario, riproponendo anche alcune testimonianze raccolte negli anni.
«Oggi, nel commemorare le vittime dell’attentato terroristico subito dagli USA l’11 settembre 2001 – afferma Castaldo – desidero ripresentare le testimonianze rese per il ventennale dell’abbattimento delle Twin Towers».
Tra queste ricorda quella dell’italoamericano Raffaele D’Amore, che fu tra i lavoratori impegnati nella costruzione delle Torri Gemelle, inaugurate nel 1973, e quella di Luigi Terracciano, impegnato come soccorritore a Ground Zero nel settembre del 2001.
Il viaggio a Ground Zero nel 2003
Castaldo rievoca anche un’esperienza personale risalente al luglio del 2003, quando raggiunse New York nell’ambito di alcune visite storiche e culturali alle comunità di origine campana presenti negli Stati Uniti.
«Nel luglio 2003 mi recai personalmente a New York – ricorda – facendo delle programmate visite storiche e culturali alle comunità dei Bruscianesi ad East Harlem e dei Nolani a Williamsburg, ognuna con la propria Festa del Giglio, e scelsi come prima tappa il cantiere di Ground Zero».
In quell’occasione documentò l’area nella quale era stata avviata la ricostruzione del World Trade Center. Il nuovo One World Trade Center sarebbe stato successivamente inaugurato nel novembre 2014. La sua altezza architettonica di 1.776 piedi richiama simbolicamente il 1776, anno della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.
Castaldo torna inoltre su un progetto che avrebbe voluto realizzare proprio a Brusciano: ottenere un frammento delle Torri Gemelle da collocare in Piazza XI Settembre quale testimonianza permanente della tragedia.
«Un dispiacere permane ancora – sottolinea – per non aver trovato un sufficiente sostegno politico e amministrativo, dopo aver ottenuto rassicurazioni da positivi contatti negli USA sulla disponibilità della Port Authority di New York e New Jersey all’invio di un pezzo delle abbattute Torri Gemelle, da poter collocare come simbolo memoriale in Piazza XI Settembre a Brusciano».
Il ricordo delle iniziative e il messaggio di Ciro Guadagno
Castaldo ricorda inoltre le numerose iniziative pubbliche organizzate negli anni in Piazza XI Settembre insieme all’italoamericano Anthony D’Amore.
Alla commemorazione del 25° anniversario si aggiunge il pensiero del consigliere comunale di Brusciano Ciro Guadagno, che sui social ha ricordato il significato di quella giornata:
«11 settembre 2001. Una data che ha cambiato il mondo e che ancora oggi porta con sé dolore, memoria e rispetto per tutte le vittime. A distanza di 25 anni, ricordare significa anche non dimenticare quanto fragile possa essere la pace».
Il ricordo di Brusciano si unisce così alle commemorazioni che, a venticinque anni dagli attentati, riportano alla memoria le immagini e le storie di quella giornata.
Per Castaldo, l’11 settembre resta anche il simbolo di un mondo profondamente trasformato: un quarto di secolo segnato da guerre, instabilità internazionale, crisi del multilateralismo e nuove tensioni tra gli Stati.
Da Piazza XI Settembre a Brusciano a Ground Zero, il filo conduttore rimane dunque quello della memoria. Ricordare le 2.977 vittime significa conservare la consapevolezza di quanto accadde e riaffermare, soprattutto davanti alle nuove generazioni, il valore della pace e del dialogo tra i popoli.



