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Il segretario generale Aldo Di Giacomo interviene dopo la morte del poliziotto in servizio a Milano Bollate: «Dietro questi numeri ci sono uomini e donne che hanno bisogno di supporto».
SAN MARTINO VALLE CAUDINA – Cordoglio e una richiesta di maggiore attenzione alla salute psicologica del personale. Il Sindacato Polizia Penitenziaria, S.PP., interviene dopo la morte dell’agente in servizio nel carcere di Milano Bollate, trovato senza vita a San Martino Valle Caudina, in provincia di Avellino.
A esprimere vicinanza alla famiglia e ai colleghi è il segretario generale Aldo Di Giacomo, che nella propria nota riferisce di un suicidio e rinnova l’appello per rafforzare gli strumenti di prevenzione e assistenza.
«Dietro questi numeri ci sono uomini e donne che hanno bisogno prima di tutto di supporto psicologico», afferma il rappresentante sindacale.
Di Giacomo richiama le rilevazioni raccolte dal sindacato sui suicidi e sui decessi tra gli appartenenti al Corpo. I dati citati nella nota sono attribuiti all’organizzazione sindacale e non sono accompagnati da una documentazione statistica che ne consenta una verifica indipendente.
Al centro dell’intervento anche le condizioni di lavoro negli istituti penitenziari: turni prolungati, aggressioni e difficoltà nella gestione quotidiana dei servizi. Secondo il S.PP., questi elementi rendono necessario un investimento nella tutela della salute e nell’accesso al sostegno psicologico.
Il sindacato denuncia inoltre quelle che considera risposte insufficienti sul fronte della prevenzione e chiede maggiore chiarezza sui decessi del personale. Le osservazioni sulle condizioni professionali, tuttavia, non permettono di stabilire le cause della singola morte, sulle quali la nota non fornisce elementi di accertamento.
Di Giacomo segnala anche casi di dimissioni dal Corpo, che interpreta come un indicatore delle difficoltà vissute da una parte degli operatori, compresi quelli entrati in servizio da poco.
L’appello del S.PP. è rivolto alle istituzioni e all’amministrazione penitenziaria affinché siano rafforzati l’ascolto, la prevenzione e il sostegno ai lavoratori. Un intervento che il sindacato sollecita nel rispetto del dolore delle famiglie e dei colleghi.