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A tre anni dalle prime denunce dei pendolari, i nodi vengono al pettine. L’annuncio dello stop dei servizi autobus di supporto sulla linea di Baiano a partire dal 25 ottobre rischia di paralizzare la mobilità di decine di comuni e di migliaia di cittadini, lavoratori e studenti.
«Aver spostato oltre il 70% del servizio ferroviario della linea di Baiano su gomma è stata una scelta fallimentare, come sosteniamo da anni» – denuncia il Comitato Pendolari Vesuviani.
«Oggi, in piena emergenza carburante, EAV si ritrova senza un piano alternativo e l’unica risposta che sa dare è il taglio dei bus di supporto dal 25 ottobre. È un’assurdità inaccettabile»*.
Il Comitato evidenzia una profonda disparità di trattamento all’interno della rete ferroviaria regionale: da un lato la società si vanta delle frequenze potenziate ogni dieci minuti sulla traccia Napoli–Torre Annunziata, dall’altro condanna la linea di Baiano a un progressivo abbandono, negando la continuità territoriale.
«Da tre anni veniamo trattati da eretici soltanto perché sosteniamo che i bus non possono e non potranno mai sostituire degnamente una linea ferroviaria. I pendolari non chiedono favole o annunci propagandistici, ma il rispetto dei propri diritti essenziali. Chiediamo il ripristino immediato dei servizi necessari su ferro e garanzie immediate per non lasciare interi bacini d’utenza senza trasporti dal 25 ottobre»
Comitato Pendolari Vesuviani (COMUNICATO STAMPA)