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BAIANO (AV) – Raccontare Baiano attraverso le immagini, custodendo il passato per consegnarlo alle nuove generazioni. È questo lo spirito del progetto voluto dal sindaco Enrico Montanaro, che ha portato alla realizzazione di una galleria fotografica all’interno del Palazzo Comunale, recentemente restaurato.
Una ventina di fotografie accompagnate da didascalie ripercorrono lo sviluppo della comunità baianese, con particolare attenzione al periodo che va dai primi anni del Novecento fino ai giorni nostri. Non una semplice esposizione, ma un viaggio nella memoria individuale e collettiva del paese.
Gli scatti raccontano una Baiano fatta di tradizioni, fede, usi e costumi, restituendo volti, luoghi, episodi e frammenti della vita quotidiana. Emergono le caratteristiche di una comunità profondamente legata alle proprie radici, con un’anima allo stesso tempo artigiana e contadina, popolare e solidale.
La galleria impreziosisce così la sede municipale trasformandola anche in un luogo nel quale conservare e tramandare l’identità cittadina. Fotografie che diventano documenti e testimonianze, capaci di mostrare ai più giovani com’era il paese e come si è trasformato nel corso dei decenni.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio dedicato alla memoria di Baiano che avrà un nuovo importante appuntamento domenica 13 settembre alle ore 10.30, al Teatro Colosseo, nell’ambito della Festa dei Libri e dei Fumetti, collegata alla Festa della Nocciola.
Al centro dell’incontro ci sarà il focus multimediale “Baiano ieri e oggi” e la presentazione del libro di Antonio Vecchione, “Baiano: Un tempo che resta”.
Interverranno il sindaco Enrico Montanaro, la presidente della Pro Loco Baiano Mariella Del Basso, lo storico Pasquale Colucci, il presidente UNPLI Avellino Giuseppe Silvestri e il presidente UNPLI Campania Luigi Barbati. A moderare sarà Giusy De Laurentiis, con intermezzi poetici di Paola Miele e la proiezione del video “Baiano Ieri e Oggi”, curato dalla Piccola Cometa.
Il filo conduttore è proprio quel “tempo che resta” evocato dal titolo del volume: il passato non come esercizio di nostalgia, ma come patrimonio da conoscere e preservare. Perché dietro ogni vecchia fotografia ci sono persone, famiglie e storie che, insieme, hanno costruito l’identità della Baiano di oggi.