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L’ importante riconoscimento per la rilevanza della ricerca scientifica e la proficua attività didattica, che il professore Costante Bellettini svolge nell‘ Ateneo londinese. Di largo interesse il metodico e rigoroso impegno divulgativo che propone con la pubblicazione di articoli e testi nelle pagine di giornali e riviste di qualificata specializzazione a diffusione internazionale
di Gianni Amodeo
Celebrare ed onorare i valori dell’eccellenza nei meriti, dell’originalità creativa e della documentata ricerca scientifica nei vari ambiti della Matematica pura e della Fisica, concorrendo attivamente al progresso dell’umano incivilimento. Sono gli itinerari che segue la prestigiosa e rinomata London Mathematical Society per il conferimento annuale dei riconoscimenti premiali, in memoria di Alfred Norton Whitehead, acuto filosofo ed eccellente matematico, autore dei fondamentali e basilari Principia mathematica, elaborati e scritti in collaborazione con Betrand Russel, focalizzando la complessità dei tentacolari scenari della modernità, rispetto ai quali – a voler semplificare nel massimo indice – l’esercizio del dubbio, a raggio il più ampio ed approfondito possibile, costituisce fattore irrinunciabile d’orientamento verso un orizzonte di conoscenza percorribile e credibile per la concretezza dei fatti nella realtà verificata. Una tracciato, che, a ritroso, fa incontrare Isaac Newton e la sua visione, presidio del sapere scientifico che s’innerva nella ricerca.
In questo quadro, l’Assemblea generale della London Mathematical Society ha definito, nella recente sessione estiva, la lista dei giovani, impegnati nelle attività di docenza e di ricerca scientifica nelle Università della Gran Bretagna, destinatari del Whitehead Prize, edizione 2026, per gli alti meriti acquisiti nei rispettivi ambiti cognitivi che afferiscono alla Matematica pura e alla Fisica. Una selezione rigorosa e severa, in conformità con lo spirito di trasparenza pubblica della LMS, con la conseguente composizione di una lista formata da undici giovani scienziati e ricercatori, tra i quali figura Costante Bellettini, da un decennio docente all’ University College of London, originario di Sperone, dove vivono e risiedono i genitori, il professore Oliviero e la professoressa Anna Gesuele. Sono undici giovani scienziati e ricercatori, provenienti da varie realtà di Stato e territoriali del mondo, che avvalorano in pieno la concreta pratica ed osservanza sia dell’accoglienza inclusiva che dei principi del cosmopolitismo e dell’universalità della condizione umana, elementi costitutivi della cultura sociale anglosassone, nel coniugarsi con le idealità dell’Illuminismo di Diderot, D’ Alembert, Voltaire e Montaigne per un mondo senza frontiere, perché la cultura non conosce né pratica chiusure…
I magnifici undici, intanto, sono attesi il 20 novembre, dalla rappresentanza della London Mathematical Society, per la consegna dei titoli premiali del Whithead Prize 2026, con cerimonia che si svolgerà alla BMA House, a Londra, con inizio alle ore 14,30.
Dettaglio di cronaca spicciola. Costante Bellettini, prima di “tenere cattedra” all’ University College of London, è stato docente all’Università di Cambridge, in Inghilterra, e nell’Università di Princeton, negli States. Un viatico di interessante e stimolante valore professionale. Così come va ricordato il Mancini d’ Oro, il riconoscimento, di cui fu gratificato, dallo storico Liceo scientifico statale Pasquale Stanislao Mancini, di Avellino, frequentato con significativo profitto negli anni della prima formazione culturale.
La motivazione
Il Professor Costante Bellettini, University College London, riceve il Premio Whitehead per i suoi contributi fondamentali all’analisi geometrica, in particolare ai problemi di regolarità per le ipersuperfici minimali e le ipersuperfici a curvatura media costante (CMC) in geometria.
Una parte sostanziale del lavoro del Professor Bellettini è dedicata alla teoria della regolarità nel campo delle equazioni differenziali alle derivate parziali geometriche. Ha dimostrato teoremi di unicità ottimale per i coni tangenti a (1,1)-cicli normali positivi e a (p,p)-cicli integrali positivi in varietà quasi complesse. Ha risolto un problema di tipo Bernstein di lunga data per ipersuperfici minimali stabili. In lavori congiunti con vari collaboratori, ha fornito profondi contributi alla teoria della regolarità delle mappe triolomorfe — e ha stabilito una stima puntuale della curvatura e un teorema di “sheeting” (fogliata) per ipersuperfici CMC debolmente stabili, ottenendo così una versione effettiva del teorema di compattezza per tali ipersuperfici.
In uno straordinario articolo pubblicato su Inventiones Mathematicae, il Professor Bellettini ha sviluppato un nuovo metodo per stabilire stime di curvatura per ipersuper
fici minimali stabili di dimensione fino a sei. Come corollario, ha risolto un problema di tipo Bernstein per ipersuperfici minimali stabili. Questo problema era rimasto aperto dagli anni ’70, quando Schoen, Simon e Yau avevano ottenuto stime di curvatura per dimensioni fino a cinque. Inoltre, ha ottenuto una descrizione grafica per qualsiasi ipersuperficie immersa minimale stabile di dimensione n ≥ 2, ammettendo un insieme singolare di misura di Hausdorff localmente finita di codimensione due, sotto l’ipotesi che l’immersione sia debolmente vicina a un iperpiano. Questo risultato ha svolto un ruolo cruciale nei progressi più recenti su un altro problema aperto di lunga data riguardante le ipersuperfici minimali.
Insieme ad alcuni collaboratori, il Professor Bellettini ha inoltre sviluppato un nuovo schema min-max di Allen-Cahn. Hanno dimostrato che ogni varietà Riemanniana compatta di dimensione N ≥ 3 ammette un’ipersuperficie chiusa quasi- immersa, la cui curvatura media è prescritta da una qualsiasi funzione di Lipschitz non negativa assegnata (può essere presente un insieme singolare di dimensione al massimo N-8). Inoltre, se la varietà Riemanniana ha una curvatura di Ricci positiva, esistono ipersuperfici CMC chiuse immerse con qualsiasi curvatura media (costante e non nulla) prescritta.
Il Professor Bellettini ha svolto un lavoro fondamentale nell’analisi geometrica. La sua opera unisce una profonda intuizione geometrica a potenti tecniche analitiche, esercitando un profondo impatto sulla nostra comprensione delle strutture geometriche e analitiche degli spazi.