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di Carlotta Colucci
Baiano, il profumo della nocciola: storia, comunità e tradizione verso la XXXII edizione
Settembre è il mese dei nuovi inizi, del caldo che comincia a lasciare le strade dei nostri paesi — o quasi — e dei primi colori autunnali. Ma a Baiano c’è soprattutto un profumo inconfondibile, che sa di fatica e di appartenenza: quello della nocciola, protagonista di un appuntamento fisso del settembre baianese che va ben oltre la semplice sagra di paese, attirando visitatori da tutta la Campania e non solo.
La Festa della Nocciola di Baiano non è soltanto un appuntamento imperdibile nel calendario degli eventi campani, ma un vero e proprio rito collettivo, nel quale la storia agricola del territorio si rinnova attraverso l’arte, la socialità e la dedizione.
La nocciola, da queste parti, ha sempre rappresentato molto più di una semplice attività economica. Siamo nel cuore dell’Irpinia, nell’area del Mandamento baianese e nella vicina Avella: qui la corilicoltura costituisce un autentico patrimonio della civiltà contadina. Per secoli, nei terreni vulcanici e fertili ai piedi del Partenio, la coltivazione della nocciola — con varietà storiche locali come la celebre Mortarella — ha scandito il calendario e la vita delle famiglie.
È proprio Avella, non a caso, a essere legata al nome scientifico della pianta, Corylus avellana, celebrata già nell’antichità da autori latini come Plinio e Virgilio.
Da questo profondo legame con la terra e dalla volontà di non disperdere un patrimonio storico e culturale sono nate, agli inizi degli anni Novanta, le prime edizioni della Festa della Nocciola, promosse dalla Pro Loco di Baiano.
Essere parte della Pro Loco, oggi, significa raccogliere quell’eredità e farsene custodi. Significa lavorare spesso dietro le quinte, molto prima che i riflettori della festa si accendano, mettendo in campo impegno e passione: due qualità che la presidente della Pro Loco Baiano, Mariella Del Basso, ha sempre portato avanti.
Per noi che la viviamo giorno dopo giorno, la Festa della Nocciola è molto più di una ricorrenza sul calendario. È ciò che riesce a tenere insieme una comunità, un’occasione per ritrovarsi e per insegnare che lavorare nel sociale significa soprattutto fare spazio all’altro, costruendo un’identità condivisa.
Questa dedizione ha raggiunto, nel 2019, un traguardo importante con il riconoscimento ufficiale dell’UNPLI come “Sagra di Qualità”, un marchio che ha premiato l’attenzione dedicata alla promozione del territorio, alla tipicità del prodotto e alla salvaguardia delle tradizioni.
«La festa è il modo in cui il territorio racconta la sua eccellenza produttiva e sfida lo spopolamento: un prezioso collante sociale che, unendo generazioni diverse, contrappone all’isolamento virtuale il valore insostituibile dell’incontro e della comunità vissuta insieme, in un momento delicato per l’associazionismo», racconta Felice D’Anna, membro della Pro Loco Baiano.
Ma se tante sono le persone che lasciano il territorio, altrettante sono quelle che continuano a conservarlo in un posto speciale del proprio cuore.
«Per me la Festa della Nocciola è il collante più forte che abbiamo a Baiano: unisce le generazioni, fa conoscere il nostro paese e le nostre eccellenze fuori dai confini e ripaga, con la forza della comunità, i mesi di sacrifici immensi che la Pro Loco affronta dietro le quinte. Vivere lontano oggi me la fa apprezzare ancora di più ed è la dimostrazione di cosa significhi unire passione e persone per il proprio paese», racconta Mariapia Acierno, anche lei tesserata della Pro Loco.
Sul territorio non manca poi il contributo di giovani pieni di amore per il proprio paese, come Carlo Acierno, parte della Pro Loco e di numerose altre realtà legate a Baiano.
Per noi giovani e giovanissimi è importante trovare un luogo capace di farci sentire a casa, dove poter essere noi stessi e sentirci parte di qualcosa. Un piccolo grande tesoro della festa è rappresentato anche dalla presenza dei bambini che, per tre giorni, diventano piccoli aiutanti al servizio dei visitatori: sempre pronti, sorridenti e capaci, con la loro spontaneità, di strappare una risata e rendere ancora più bella la giornata.
Baiano si prepara così ad accogliere la XXXII edizione della Festa della Nocciola, con tre giorni di festa, tradizioni, divertimento e prelibatezze uniche. Tra le specialità più attese non può mancare la pasta al pesto di nocciola, ormai simbolo gastronomico della manifestazione.
L’appuntamento è per l’11, 12 e 13 settembre 2026. Domenica 13 è prevista anche l’apertura a pranzo, con escursioni e visite guidate su prenotazione.
Per tre giorni Baiano tornerà a raccontarsi attraverso il profumo della sua nocciola, ma soprattutto attraverso le persone che, anno dopo anno, continuano a trasformare una tradizione in un sentimento di comunità.
