Indice della criminalità, Avellino al 91° posto e Napoli al 12°: denunce in calo in entrambe le province

Indice della criminalità, Avellino al 91° posto e Napoli al 12°: denunce in calo in entrambe le province

L’indagine 2026 del Sole 24 Ore fotografa i reati denunciati nel 2025. In Irpinia diminuzione del 2,6%, nell’area napoletana dell’1,6%.

AVELLINO – Due territori con un’incidenza dei reati denunciati molto diversa, ma accomunati da una diminuzione rispetto all’anno precedente. È il quadro che emerge per le province di Avellino e Napoli dall’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, pubblicato il 12 ottobre e basato sui dati del 2025. La graduatoria confronta i delitti denunciati in rapporto alla popolazione residente: le prime posizioni corrispondono all’incidenza più alta.

Avellino, 10.438 denunce e un calo del 2,6%

La provincia di Avellino si colloca al 91° posto su 106 province, con 10.438 denunce, pari a 2.655,7 ogni centomila abitanti. Rispetto al 2024, il totale diminuisce del 2,6%.

Il dato complessivo pone l’Irpinia nella parte della classifica con una minore incidenza di delitti denunciati. Emergono tuttavia differenze tra le singole categorie: Avellino occupa il quarto posto per associazione per delinquere e il sesto per delitti informatici. Per rapine e reati legati agli stupefacenti, invece, si colloca al centesimo posto.

Napoli dodicesima, ma le denunce diminuiscono

La provincia di Napoli registra 131.056 denunce, equivalenti a 4.435,2 ogni centomila abitanti, e occupa il 12° posto nazionale. Anche nell’area napoletana il confronto con l’anno precedente mostra una flessione, pari all’1,6%.

Nelle classifiche delle singole tipologie di reato, Napoli risulta seconda per contrabbando e usura e terza per estorsioni e contraffazione di marchi e prodotti industriali. Si trova invece al 105° posto per danneggiamenti.

Nel confronto regionale, tra Napoli e Avellino si collocano Caserta, cinquantesima, e Salerno, cinquantaseiesima. Benevento è al 103° posto, con un’incidenza di denunce inferiore a quella delle altre province campane.

Che cosa misura la classifica

L’indice riguarda l’intero territorio provinciale, non soltanto i comuni capoluogo. Inoltre, fotografa i reati denunciati e rapportati ai residenti: non costituisce una misura completa di tutti gli illeciti effettivamente commessi, né della sicurezza percepita dai cittadini.

Il Sole 24 Ore evidenzia anche il peso delle presenze di pendolari, studenti e turisti nelle grandi aree urbane, dove la popolazione effettiva può superare quella residente utilizzata per il confronto statistico.

A livello nazionale, nel 2025 i delitti denunciati sono scesi a circa 2,36 milioni, con una riduzione dell’1,8% rispetto al 2024. Una flessione che interrompe quattro anni di crescita, pur lasciando differenze significative tra territori e categorie di reato.