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I casi registrati tra Roma e provincia. L’esperto avverte: i disturbi possono comparire anche dopo 24-48 ore dall’esposizione
ROMA – Sette persone si sono rivolte al pronto soccorso dell’Ospedale Oftalmico di Roma dopo aver osservato l’eclissi solare senza utilizzare protezioni adeguate per gli occhi. I pazienti saranno sottoposti ad accertamenti specialistici per verificare l’eventuale presenza di danni alla retina.
Secondo quanto riferito da Francesco Corasaniti, direttore del pronto soccorso oculistico dell’Oftalmico, i casi riguardano persone provenienti dalla Capitale e dalla provincia. Nonostante il cielo parzialmente nuvoloso, alcuni avrebbero seguito il fenomeno utilizzando comuni occhiali da sole o addirittura senza alcuna protezione specifica.
Le condizioni riscontrate non sono state uguali per tutti. Tre persone si sono presentate senza sintomi, preoccupate per aver guardato direttamente l’eclissi; due avrebbero manifestato disturbi riconducibili alla secchezza oculare, mentre altre due hanno riferito un annebbiamento della vista, successivamente apparso in miglioramento.
L’assenza di disturbi immediati, tuttavia, non permette da sola di escludere eventuali conseguenze. Per questo ai sette pazienti saranno prescritti ulteriori controlli, tra cui esami specialistici come l’OCT (Optical Coherence Tomography), utilizzato per analizzare in maniera approfondita le strutture della retina.
Particolare attenzione viene richiamata sui tempi con cui possono manifestarsi eventuali alterazioni: alcuni problemi potrebbero infatti emergere nelle 24-48 ore successive all’esposizione. Per questo chi abbia osservato direttamente il Sole durante l’eclissi senza filtri certificati dovrebbe rivolgersi a un oculista, soprattutto in presenza di vista offuscata, macchie o alterazioni del campo visivo.
Gli specialisti ricordano inoltre che i normali occhiali da sole non sono una protezione adeguata per osservare direttamente il Sole. Per fenomeni di questo tipo devono essere utilizzati esclusivamente dispositivi specifici e certificati.
I sette casi registrati a Roma rappresentano dunque un nuovo richiamo alla prudenza: anche quando non si avverte dolore o un disturbo immediato, un’esposizione diretta e non protetta alla luce solare può richiedere una valutazione specialistica.