Baiano, 53 anni fa. La tragedia del torrente Sciumminaro. La morte ghermì Pasqualino De Laurentiis e due ragazzi

Baiano, 53 anni fa. La tragedia del torrente Sciumminaro. La morte ghermì Pasqualino De Laurentiis e due ragazzi

Baiano, 53 anni fa. La tragedia del torrente Sciumminaro. La morte ghermì Pasqualino De Laurentiis e due ragazzi
Pasqualino De Laurentis

di Enrico Stago

Il giorno 18 settembre 1973 è una data degna di essere ricordata. embrava una giornata settembrina, bella come tante altre e cara particolarmente ai contadini per la raccolta delle nocciole, la cui annata si presentava abbondante, come non mai. Al pomeriggio il bel tempo cambiò radicalmente. Verso le ore 14, 00 si verificò un evento straordinario ed irripetibile. All’improvviso si oscurò cielo e terra e tutti capirono che  stava per scatenarsi una tempesta. La maggior parte dei contadini, alle prime gocce di pioggia, si mise al riparo nelle case rurali o nei pagliai e molti si rifugiarono addirittura sui rami degli alberi più robusti.

Ero nel mio studio alle prese con una traduzione di Latino particolarmente impegnativa. Intanto, si era fatto ancora più buio,tanto che dovetti accendere la luce, ma poco dopo andò via anche la corrente elettrica. Allora persi la concentrazione, mi innervosii, lasciai tutto e mene uscii. Andai in piazza e trovai un insolito silenzio, dovuto ad una insistente voce, che circolava tra i presenti: un grave incidente era avvenuto nei campi e lungo il torrente “Sciumminaro”. Incuriosito dell’accaduto, mi recai sul posto e vidi uno spettacolo assurdo, incredibile, spettrale. Gli alberi, i pochi rimasti in piedi, erano privi della corteccia tutti alla stessa altezza.  La furia dell’acqua piovana aveva strappato la corteccia dei fusti, lasciando nudo e liscio il tronco di ogni pianta. Inoltre, i fili  d’erba erano piegati tutti nella stessa direzione di distruzione e di morte … Mi dissero che anche i corpi di Pasqualino De Laurentiis, che guidava l’ autocarro,  e dei due ragazzi della famiglia Orabona, che erano con lui , i quali si erano ritenuti al sicuro sull’automezzo, e perciò non erano fuggiti come gli altri, furono trovati in completa nudità e del camion  era rimasta una semplice lamiera tutta accartocciata.

Fu un tremendo colpo per tutti i Baianesi e soprattutto per i contadini. Perciò, da quel momento tutti i cittadini chiesero all’amministrazione comunale la costruzione di un ponte che potesse evitare soprattutto ai contadini di usare il torrente come unica via di passaggio e di trasporto, come era capitato fino ad allora.

L’amministrazione comunale subito si diede da fare, ma non ne cavò nulla dal buco e, come dice un vecchio adagio, ” passato il Santo, passata la festa“.

Si aspetta ancora oggi la costruzione di quel ponte!