Abbruciamenti nella Valle del Sabato, Legambiente ai sindaci: «Stop ai roghi e alternative concrete per gli agricoltori»

Abbruciamenti nella Valle del Sabato, Legambiente ai sindaci: «Stop ai roghi e alternative concrete per gli agricoltori»

Anche nei giorni scorsi il cielo di tutta la Valle del Sabato si è riempito di fumi dovuti ai soliti abbruciamenti, con pericolosi e improvvisi picchi di PM10 e PM2.5 registrati dalle centraline della rete AURA.

Da anni lanciamo appelli alle istituzioni e alle associazioni di categoria affinché si faccia qualcosa di concreto per superare questa pratica, che contribuisce in maniera diretta a compromettere la qualità dell’aria, con conseguenze sulla salute dei cittadini e sulla vivibilità del nostro territorio.

Non si tratta di mettere in discussione il valore della nocciolicoltura e della castanicoltura, che rappresentano una risorsa economica, produttiva e identitaria fondamentale per l’Irpinia, ma di affrontare un problema ambientale che non può più essere considerato secondario rispetto alle esigenze delle attività agricole.

Come già evidenziato da Legambiente Avellino nelle precedenti denunce, il problema degli abbruciamenti non può essere affrontato né esclusivamente attraverso divieti e provvedimenti emergenziali, né colpevolizzando un’intera categoria. Allo stesso tempo, non si può considerare questa pratica come ordinaria, ignorandone le dirette conseguenze.

Occorre una strategia strutturale, capace di accompagnare il settore agricolo verso pratiche più sostenibili, offrendo agli operatori alternative concrete agli abbruciamenti, come un piano di raccolta puntuale degli sfalci e dei residui di potatura.

A queste misure deve affiancarsi un programma strutturato di informazione e formazione, rivolto non soltanto ai singoli agricoltori, ma anche alle aziende e a tutti gli operatori della filiera agricola. È fondamentale diffondere conoscenze, competenze e strumenti che rendano possibile una gestione dei residui rispettosa dell’ambiente e delle necessità produttive.

Non è plausibile chiedere agli agricoltori di cambiare abitudini senza creare concretamente le condizioni per farlo. Servono investimenti, incentivi, servizi territoriali e percorsi di accompagnamento.

Allo stesso tempo, sottolinea Legambiente, bisogna rafforzare il monitoraggio e i controlli sui fondi agricoli per verificare il rispetto delle disposizioni vigenti, prevenire pratiche non consentite e garantire una maggiore tutela del territorio. Chiediamo a tutti i sindaci della Valle del Sabato di adottare quanto prima ordinanze di divieto totale degli abbruciamenti e di cooperare per trovare quanto prima una soluzione definitiva e concreta.

L’Irpinia non deve essere costretta a scegliere, ancora una volta, tra il lavoro e la salute dei suoi abitanti.

È ora di cambiare passo, per il futuro dell’Irpinia e di chi la vive!