Antonio De Donato analizza i meccanismi neuronali implicati nella malattia renale cronica.

Antonio De Donato analizza i meccanismi neuronali implicati nella malattia renale cronica.

Prosegue il ciclo di seminari 2022 a Biogem ed entra sempre più nel vivo la
sessione di incontri dedicata ai rapporti tra patologie renali croniche e
deterioramento cognitivo. A parlarne, giovedi’ 5 maggio alle ore 14:30, sarà
Antonio De Donato, attualmente, oltre che ricercatore presso l’Istituto
arianese, dottorando in nefrologia all’Università della Campania ‘Luigi
Vanvitelli’. La sua relazione, fruibile da tutti attraverso la piattaforma
GoToMeeting, descriverà le tecniche di imaging cerebrale sia in ex-vivo che
in-vivo, utili alla comprensione di meccanismi neuronali implicati nella
malattia renale cronica (CKD), una delle patologie più comuni nell’età adulta
e tipica dell’età avanzata. Dati recenti suggeriscono, infatti, che quasi la metà
degli anziani soffre di insufficienza renale cronica, accompagnata, nelle fasi
iniziali, da deterioramento cognitivo, definito come mild cognitive
impairment (MCI), insieme a depressione e a sottili anomalie nel controllo
motorio.
‘’Per comprendere maggiormente cosa accade a livello cerebrale nella
malattia renale cronica – spiega De Donato – è necessario l’utilizzo di tecniche
di imaging su animali, capaci di fornirci informazioni non reperibili dal nostro
lavoro clinico sui pazienti’’. ‘’Il primo passo – anticipa infine lo stesso De
Donato – è la scelta di un buon modello animale che mimi la malattia renale
cronica, e che evidenzi come il danno all’organo abbia un impatto diretto sul
sistema nervoso centrale’’.