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Come ogni anno, con l’avvicinarsi della festa di San Michele Arcangelo, che secondo il calendario liturgico cattolico si festeggia il 29 settembre di ogni anno, la comunità sturnese anticipa la festività , con la tracciatura (scavo) del “ Solco di San Michele “.
Così anche quest’anno 2026, ieri pomeriggio domenica 27 settembre, un gruppo di persone, muniti di binocoli, con musica e canti, hanno assistito dalla località “ Aia del Gallo “, alla tematica di scavo in atto, eseguita da trattori muniti di aratri, che in quel momento stavano scavando “ Lu Surco re l’Angelo “ in un tratto del territorio di Flumeri, che fa parte anch’esso, del raggruppamento di comuni, che si identificano in questa tradizione.
Lu Surco re l’Angelo, nel tipico dialetto sturnese, è una tradizione che è stata tramandata da padre in figlio, e si possono contare secoli di storia, di questa usanza. E’ noto a tutti, che il Solco si traccia prima della festività che ricorre il 29 settembre, di ogni anno. La cui direzione parte dalla chiesa di S. Michele a Sturno, e si dirige verso altri paesi, in questo caso a cui abbiamo assistito, è il paese Flumeri.
Lu Surco re l’Angelo è, finanziato con i proventi POC Regionali, e di cui fanno parte oltre a Sturno come capofila, anche i comuni di Castel Baronia , Vallesaccarda, Melito Irpino e Frigento.
All’evento era presente Vito Di Leo ( Sindaco di Sturno ) che ci ha dichiarato: “ Ogni anno a Sturno c’è la tradizione della tracciatura del Solco in onore di San Michele Arcangelo una sorta di devozione , verso il Santo per ringraziarlo per l’ottimo raccolto nell’anno, dell’annata agraria corrente, ma anche propiziatorio per quella successiva. Sono quelle credenze, che vengono da lontano. Che noi vogliamo mantenere. I solchi tracciati nei terreni, non è una usanza solo di Sturno. In Italia lo fanno anche in 25/26 comuni, dieci dei quali insieme a Sturno come capofila, sono in un protocollo di intesa fatto come una rete. Ci scambiamo notizie e visite reciproche anche con comuni, che arrivano fino in Abruzzo, come Gioia Dei Marsi che si trova nella piana del Fucino. La tracciatura del solco, è una tradizione che non vogliamo abbandonare, essa significa anche rispetto dell’ambiente, e significa anche, la solidarietà tra le persone. E oggi, qui all’ Aia del Gallo, insieme ai presenti, siamo a festeggiare simbolicamente, la fine di una fase lavorativa, appunto quella tracciatura del Solco “.
L’ubicazione dell’ Aia del Gallo, si trova a valle del centro urbano di Sturno. Era un’aia circolare, fatta di pietra calcare, dove i contadini dalla campagna circostante, portavano le “ gregne di grano “ formando i cosiddetti covoni. Dopo di chè, avveniva la trebbiatura. Trebbiatura, che nei tempi antichi, avveniva con i muli o con i buoi e contadini muniti di forconi.
Poi, con l’avvento meccanico, la trebbiatura avveniva con le trebbie, da cui ha preso il nome.
Carmine Martino


