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Dopo lo stop provocato dalla frana del novembre 2025, si prepara il ritorno del traffico sulla Sp 374. Previsti navette per i pellegrini, senso unico alternato e chiusure in caso di allerta meteo arancione.
La strada provinciale che conduce al Santuario di Montevergine si avvicina alla riapertura. Dopo quasi un anno di interruzione, il collegamento potrebbe tornare percorribile dalle automobili, mentre resteranno limitazioni per gli autobus di maggiori dimensioni. La data del ripristino della circolazione non è stata ancora ufficializzata: prima occorre completare le verifiche e definire le modalità di gestione della sicurezza.
Il punto sulla situazione è emerso a margine delle celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Gli interventi sulla carreggiata, necessari dopo la frana che aveva bloccato il traffico nel novembre 2025, sono ormai nella fase conclusiva. Restano da ultimare alcune operazioni, tra cui la pulizia della strada e le lavorazioni sull’asfalto.
Bus di grandi dimensioni a valle, navette verso il Santuario
La ripresa della circolazione avverrà con regole precise. In questa prima fase, secondo quanto riferito dalla Provincia, potranno raggiungere il Santuario le auto e i mezzi più piccoli, compresi i minibus da circa 20-24 posti. Non sarà invece consentito il transito ai pullman da 54 posti.
Per i gruppi organizzati si sta predisponendo una soluzione alternativa: sosta a Ospedaletto d’Alpinolo e trasferimento verso Montevergine attraverso un servizio di navette. L’obiettivo è consentire l’arrivo dei pellegrini rispettando le limitazioni previste sul tratto ripristinato.
L’organizzazione dovrà essere definita attraverso un protocollo condiviso tra Provincia, tecnici, Comuni di Mercogliano e Ospedaletto d’Alpinolo e Abbazia di Montevergine, guidata da dom Guariglia.
Una sola corsia nel tratto interessato dai lavori
Nel punto oggetto dell’intervento la circolazione sarà consentita su un’unica corsia. Per regolare il passaggio dei veicoli è prevista l’installazione di due semafori; gli uffici stanno lavorando all’individuazione dell’impresa incaricata.
Gli impianti avranno una funzione anche nella gestione delle emergenze, permettendo di controllare gli accessi e agevolare, quando necessario, la discesa dei visitatori.
Il piano di sicurezza prevede la chiusura della strada in presenza di un’allerta meteo arancione diramata dalla Regione Campania. In tale circostanza, le Polizie municipali dei Comuni coinvolti collaboreranno per favorire il rientro a valle delle persone presenti al Santuario.
Monitoraggio delle piogge e controlli sugli accessi
Tra le soluzioni illustrate nei giorni scorsi dal presidente della Provincia Picone figura anche un sistema che colleghi la regolazione del traffico alle precipitazioni rilevate in quota.
L’ipotesi prevede l’utilizzo dei dati del pluviometro dell’Osservatorio di Montevergine per attivare il segnale di arresto in caso di piogge intense. Il funzionamento del dispositivo e le procedure operative dovranno essere definiti nell’ambito del piano, per il quale è previsto il passaggio in Prefettura.
Un collegamento atteso da residenti, lavoratori e pellegrini
La riapertura rappresenterebbe un passaggio importante per le comunità del Partenio. La lunga interruzione ha complicato gli spostamenti di lavoratori e fedeli, con ripercussioni anche sulle attività legate al turismo religioso.
Il ritorno dell’accesso stradale affiancherà nuovamente la funicolare e i percorsi pedonali. La ripresa sarà però graduale e subordinata alle condizioni di sicurezza, con restrizioni per i mezzi più ingombranti e particolare attenzione all’evoluzione del meteo.