Emergenza ambientale nel Partenio, incontro tra il Prefetto Fico e il presidente Iovino: «Serve un’azione comune contro il degrado»

Emergenza ambientale nel Partenio, incontro tra il Prefetto Fico e il presidente Iovino: «Serve unazione comune contro il degrado»

Vertice di un’ora in Prefettura ad Avellino per affrontare il problema delle discariche abusive, dell’abbandono dei rifiuti e della tutela del territorio. Presto un tavolo con i sindaci e le autorità competenti. Il 6 novembre l’inaugurazione della nuova sede del Parco a Monteforte Irpino alla presenza del ministro Piantedosi.

AVELLINO – Un confronto istituzionale per affrontare le emergenze ambientali che minacciano il territorio del Partenio, dalle discariche abusive all’abbandono indiscriminato dei rifiuti nelle aree montane. È questo il tema al centro dell’incontro, durato circa un’ora, tra il Prefetto di Avellino, Franca Fico, e il presidente dell’Ente Parco Regionale del Partenio, Franco Iovino, che si è svolto presso il Palazzo di Governo.

Un faccia a faccia giudicato particolarmente positivo dal presidente dell’Ente Parco, che ha sottolineato la disponibilità della rappresentante del Governo ad affrontare le criticità ambientali attraverso un maggiore coordinamento tra istituzioni, amministrazioni locali e organismi di controllo.

Presto un tavolo istituzionale con i sindaci

Al termine dell’incontro, Iovino ha espresso soddisfazione per l’attenzione riservata dal Prefetto alle problematiche del territorio.

«Il Prefetto si è dimostrato molto attento e sensibile sulla questione ed ha assicurato che presto convocherà un tavolo con i sindaci, il sottoscritto e le autorità competenti per affrontare nel merito il problema della tutela ambientale», ha dichiarato il presidente.

La questione, secondo quanto riferito da Iovino, sarà affrontata anche nel corso di una prossima riunione del Comitato per l’ordine pubblico, già convocata per discutere altre problematiche.

Tra gli argomenti esaminati durante il colloquio figura anche quello dei fumi, una criticità sulla quale la Prefettura starebbe mantenendo alta l’attenzione in collaborazione con la Regione Campania.

Discariche abusive e rifiuti abbandonati: l’allarme del Parco

Uno dei problemi maggiormente avvertiti riguarda il progressivo degrado di alcune aree del Partenio, dove continuano a registrarsi episodi di abbandono illecito di rifiuti.

Dalle semplici buste di immondizia agli elettrodomestici dismessi, fino alle carcasse di automobili, il fenomeno rappresenta una minaccia per l’ambiente e per il patrimonio naturalistico dell’area protetta.

«Come Parco abbiamo sempre l’attenzione alta per combattere il degrado e per evitare il proliferarsi delle discariche a cielo aperto», ha spiegato Iovino, richiamando anche quanto accaduto recentemente a Montevergine.

Particolarmente preoccupanti sono le segnalazioni ricevute dall’Ente, accompagnate da fotografie che documenterebbero comportamenti irresponsabili da parte di persone che trasportano rifiuti in automobile per poi abbandonarli nelle zone montane.

«Basti pensare che ci hanno inviato foto di persone che caricano i rifiuti sulle loro automobili e li gettano poi in montagna, senza nessuna cura dell’ambiente. Parliamo anche di carcasse di auto, televisioni, frigoriferi», ha denunciato il presidente.

«Manca una cultura del rispetto ambientale»

Secondo Iovino, il contrasto all’abbandono dei rifiuti non può limitarsi esclusivamente ai controlli e alle sanzioni, ma deve essere accompagnato da un cambiamento culturale.

«Siamo convinti che, alla base, ci sia sempre un problema di mentalità e di scarsa sensibilità sul quale occorre lavorare tutti insieme», ha evidenziato.

Da qui l’importanza attribuita alle attività di educazione ambientale nelle scuole, già promosse regolarmente dall’Ente Parco, con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto della natura e alla salvaguardia del territorio.

Il presidente ritiene fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e amministrazioni comunali, affinché le iniziative di prevenzione possano affiancarsi alle attività di vigilanza.

Parco senza guardie ambientali: «Abbiamo un solo dipendente al 40%»

Nel corso delle dichiarazioni successive all’incontro, Iovino ha richiamato l’attenzione anche sulle difficoltà organizzative dell’Ente Parco.

Una situazione che rende particolarmente complessa la gestione delle attività di controllo su un territorio vasto e caratterizzato da numerose aree boschive e montane.

«L’Ente Parco non ha guardie ambientali, non ha personale di vigilanza, dispone di un solo dipendente al 40% che si occupa di questioni burocratiche», ha spiegato il presidente.

Nonostante queste limitazioni, l’Ente continua a collaborare con i Carabinieri Forestali e con le Guardie Ambientali, ai quali in passato sono state messe a disposizione fototrappole e droni di ultima generazione per favorire le attività di monitoraggio.

«Quando ci arrivano segnalazioni di degrado le giriamo subito ai Carabinieri Forestali e agli enti preposti», ha precisato Iovino.

Una collaborazione considerata indispensabile per individuare eventuali responsabili e contrastare il fenomeno delle discariche abusive.

Il 6 novembre arriva il ministro Piantedosi a Monteforte Irpino

Un’altra occasione per riportare l’attenzione sulle emergenze ambientali del Partenio sarà rappresentata dall’inaugurazione della nuova sede dell’Ente Parco, prevista per il 6 novembre a Monteforte Irpino, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Un appuntamento istituzionale che il presidente Iovino intende utilizzare anche per rappresentare direttamente al ministro le difficoltà legate alla tutela e alla sorveglianza delle aree protette.

«Ne approfitterò per sottoporre anche a lui la questione della tutela ambientale dei nostri territori», ha annunciato.

Una strategia comune per difendere il Partenio

L’incontro tra il Prefetto Franca Fico e il presidente Franco Iovino rappresenta un primo passo verso un possibile rafforzamento del coordinamento istituzionale per la salvaguardia del territorio.

L’obiettivo è affrontare in maniera organica le criticità ambientali, coinvolgendo sindaci, forze dell’ordine, organismi di vigilanza e comunità locali.

Il Partenio costituisce un patrimonio naturalistico di grande valore per l’Irpinia e per l’intera Campania, ma la sua tutela richiede risorse, controlli costanti e una maggiore consapevolezza collettiva.

La sfida, adesso, sarà trasformare il confronto istituzionale in interventi concreti, capaci di contrastare l’abbandono dei rifiuti, prevenire nuove situazioni di degrado e garantire una protezione più efficace delle aree montane.

Un impegno che, come ribadito dal presidente Iovino, non può essere affidato a un solo ente, ma deve coinvolgere istituzioni e cittadini nella difesa di un patrimonio ambientale che appartiene all’intera comunità.