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Era la metà del mese di luglio c.a. allorquando un gravissimo incendio di natura presumibilmente dolosa colpì e devastò pesantemente la collina di San Nicola e l’area boschiva circostante il secolare Santuario.
Il rogo ebbe inizio il giorno 20 luglio, quando le fiamme divamparono a pochi metri dal complesso monumentale, generando forte sdegno e indignazione in tutta la comunità locale. Il parroco, Padre Jean Claude Ndayismine, definì l’accaduto un «atto incomprensibile», ribadendo che «solo per un grande miracolo il Santuario non è andato in fiamme».
Infatti, nonostante i ripetuti sforzi di contenimento operati, l’incendio si riattivò più volte, in maniera violenta sia lo stesso giorno d’inizio, il 20 luglio, sia il 27 luglio, a causa delle alte temperature e del vento.
Ad oggi, dopo tante promesse e proposte da parte delle istituzioni locali su un’urgente e improcrastinabile messa in sicurezza boschiva, almeno dei fusti arborei che attorniano il Santuario, come se niente fosse accaduto, nulla è cambiato e tutto appare come prima, con gli stessi pericoli che si potranno ripresentare la prossima estate.
Staremo a vedere: al momento, niente di concreto e un nulla di fatto.
Daniele Biondi


