
![]()
Accolta, secondo quanto riferito dall’interessato, la richiesta di Pasquale Maietta al Ministero della Giustizia. La pratica risulta in corso di pagamento.
AVELLA – Dopo l’assoluzione, arriva anche il riconoscimento del rimborso delle spese legali sostenute per difendersi nel processo. Un nuovo capitolo nella vicenda di Pasquale Maietta, il cittadino di Avella che era stato denunciato per omessa custodia di armi e omessa ripetizione della denuncia in seguito al loro trasferimento da un luogo a un altro.
Il procedimento, nato dagli accertamenti dell’ottobre 2023, si era concluso, secondo quanto riferito da Maietta, con l’assoluzione da entrambi i capi d’imputazione con la formula «perché il fatto non sussiste». Ora l’interessato comunica che il Ministero della Giustizia ha accolto anche la sua domanda di rimborso delle spese di difesa, per una somma indicata in circa diecimila euro.
La pratica, inizialmente segnalata sul portale ministeriale come «accolta», sarebbe successivamente passata allo stato «in corso di pagamento». Si tratta dunque di un rimborso riconosciuto e in fase di erogazione.
Maietta è stato assistito dall’avvocato Angelo Pignatelli, che ha collaborato anche alla raccolta della documentazione necessaria per la richiesta, compreso il parere di congruità delle spese professionali rilasciato dal Consiglio dell’Ordine.
La domanda è stata presentata nell’ambito del Fondo per il rimborso delle spese legali agli imputati assolti, disciplinato dal decreto interministeriale del 20 dicembre 2021. Uno strumento che, alle condizioni previste, consente di ottenere il rimborso dei costi sostenuti per la propria difesa.
Per Maietta, rendere pubblica questa ulteriore tappa significa soprattutto incoraggiare chi affronta vicende analoghe a far valere le proprie ragioni e a conoscere gli strumenti di tutela disponibili. L’assoluzione ha chiuso il capitolo delle accuse; il riconoscimento delle spese legali rappresenta ora un risultato concreto anche sul piano economico.