CASTAGNA DEL PARTENIO IGP: UN TRAGUARDO STORICO PER IL TERRITORIO, FRUTTO DI UN PERCORSO AVVIATO DAL GAL PARTENIO NEL 2018

CASTAGNA DEL PARTENIO IGP:  UN TRAGUARDO STORICO PER IL TERRITORIO,  FRUTTO DI UN PERCORSO AVVIATO DAL GAL PARTENIO NEL 2018

anta Paolina, 13 ottobre 2026 – La Castagna del Partenio compie un passo decisivo verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta. Lo scorso 29 settembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della denominazione «Castagna del Partenio IGP», ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1143.

Un risultato di straordinaria importanza per l’intero comprensorio del Partenio, che corona una lunga fase di lavoro e apre nuove prospettive di valorizzazione per una delle produzioni agricole più rappresentative dell’identità locale.

Un percorso che ha visto il GAL Partenio protagonista fin dalle prime fasi. Già nel biennio 2018-2019, infatti, il Gruppo di Azione Locale aveva avviato un’attività di approfondimento e progettazione finalizzata al riconoscimento della qualità della castagna del territorio, attraverso i primi lavori sul marchio, sul disciplinare di produzione e sui protocolli di adesione. Un impegno che vide il coinvolgimento di Palerio Abate, Pasqualino Giuditta, Virgilio Donnarumma e Maria Tortoriello e che contribuì a porre le basi del successivo percorso di riconoscimento.

Nel settembre 2021, presso la sede del GAL Partenio a Santa Paolina, venne sottoscritta la prima importante intesa territoriale per sostenere il progetto della Castagna del Partenio IGP. L’accordo prevedeva la costituzione di un Comitato di Sostegno, chiamato ad affiancare il costituendo Comitato Promotore, con l’obiettivo di riunire enti, associazioni, istituzioni e operatori economici intorno a una strategia comune.

Fu un momento significativo, nel quale prese forma una visione condivisa: trasformare un patrimonio agricolo profondamente radicato nella storia e nelle tradizioni del Partenio in un autentico strumento di sviluppo economico e territoriale.

Il percorso ha conosciuto una nuova e importante accelerazione nel 2023, con la costituzione del Comitato Promotore della Castagna del Partenio IGP e la presentazione pubblica dell’iniziativa, il 6 febbraio, presso il Circolo della Stampa di Avellino.

Da quel momento il lavoro è proseguito attraverso un articolato confronto con il Ministero dell’Agricoltura, la Regione Campania, il Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, l’Ente Parco Regionale del Partenio, le amministrazioni comunali, le organizzazioni professionali agricole e gli operatori della filiera.

Un percorso complesso, segnato da approfondimenti tecnici, verifiche, audizioni e procedure amministrative, che ha trovato un passaggio fondamentale nella pubblicazione nazionale del disciplinare di produzione nell’ottobre 2024, fino all’attuale fase di esame europeo.

«Questo risultato rappresenta per noi molto più di un riconoscimento di qualità: è la dimostrazione concreta di quanto un territorio possa realizzare quando riesce a costruire una visione comune e a lavorare con continuità per raggiungerla», dichiara il Presidente del GAL Partenio, dott. Luca Beatrice.

«Il GAL ha creduto in questo progetto fin dal 2018, quando furono avviate le prime attività per dare alla castagna del Partenio una prospettiva di tutela e valorizzazione. Oggi vedere questo percorso arrivare a un passaggio così avanzato in sede europea è motivo di grande soddisfazione. È un risultato che appartiene ai produttori, alle istituzioni, alle associazioni e a tutti coloro che hanno contribuito, ciascuno con il proprio ruolo, a costruire questa opportunità per il territorio».

La futura registrazione della Castagna del Partenio IGP consentirà di valorizzare e tutelare un patrimonio di biodiversità agricola che comprende nove varietà locali: Bionda di Mercogliano, Castagna di Summonte, Rossa di San Mango, Santimango o Santomango, Marrone di Cervinara, Marrone di Pannarano, Marrone di Monteforte Irpino, Marroncino di San Martino e Santucosimo o Santo Cosimo di Arpaise.

Una ricchezza produttiva che coinvolge 22 Comuni distribuiti nelle province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli e che costituisce un patrimonio di tradizioni, conoscenze e pratiche agricole tramandate nel tempo.

Il valore del riconoscimento, tuttavia, va ben oltre la sola dimensione agricola. La tutela della denominazione potrà infatti rafforzare la competitività delle aziende castanicole, favorire una migliore collocazione commerciale delle produzioni, sostenere gli investimenti nella filiera e contribuire alla salvaguardia dei castagneti, che rappresentano anche un elemento fondamentale del paesaggio e dell’equilibrio ambientale del Partenio.

Al tempo stesso, la Castagna del Partenio IGP potrà diventare uno straordinario elemento di attrattività turistica, capace di legare le produzioni agroalimentari alle esperienze di visita, alla gastronomia, ai percorsi naturalistici, alle tradizioni dei borghi e alle iniziative culturali del territorio.

«La vera sfida comincia proprio adesso», prosegue il Presidente Beatrice. «Dobbiamo fare in modo che questo riconoscimento si traduca in benefici concreti per l’intera comunità locale. Significa dare maggiori opportunità di reddito agli agricoltori, incoraggiare i giovani a investire nelle attività rurali, tutelare i nostri castagneti e rafforzare le filiere produttive. Ma significa anche rendere il Partenio più riconoscibile e attrattivo, costruendo intorno alla castagna nuove esperienze di turismo rurale, enogastronomico e naturalistico. Un prodotto di qualità può diventare il simbolo di un territorio e contribuire a generare economia anche per le strutture ricettive, la ristorazione, l’artigianato e i servizi locali».

La pubblicazione della domanda sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea rappresenta un passaggio determinante, ma non ancora la conclusione formale dell’iter di registrazione.

Dopo la fase europea riservata alle eventuali opposizioni, il percorso dovrà proseguire con l’adozione del provvedimento di registrazione, prevista indicativamente nei primi mesi del 2027, e con i successivi adempimenti nazionali. Seguiranno la predisposizione e l’approvazione del piano dei controlli e del relativo tariffario, fino all’avvio delle adesioni degli operatori al sistema di certificazione.

Il GAL Partenio continuerà a sostenere questo percorso, nella convinzione che la futura IGP possa costituire un importante tassello di una più ampia strategia di sviluppo locale, fondata sulla valorizzazione delle produzioni di qualità, sul rafforzamento dell’economia rurale e sull’integrazione tra agricoltura, ambiente e turismo.

Un risultato costruito nel tempo, che oggi guarda al futuro dell’intero Partenio.

Per approfondire il percorso compiuto, illustrare le prossime tappe verso la registrazione definitiva e condividere con le istituzioni, i produttori e le comunità locali le opportunità offerte dalla Castagna del Partenio IGP, è in fase di organizzazione una manifestazione pubblica che dovrebbe tenersi il prossimo 29 ottobre a Cervinara. L’iniziativa, la cui sede e i cui dettagli organizzativi saranno comunicati non appena definiti, rappresenterà un’ulteriore occasione di confronto e di approfondimento sul valore strategico di questo importante progetto territoriale.