Avella verso le comunali 2027: ipotesi Casoria, Montanile e il rebus Cacace per ostacolare la riconferma di Vincenzo Biancardi

Avella verso le comunali 2027: ipotesi Casoria, Montanile e il rebus Cacace per ostacolare la riconferma di Vincenzo Biancardi

Vincenzo Biancardi resta il riferimento della continuità amministrativa. Nel campo alternativo si delineano nuovi scenari, mentre l’opposizione deve fare i conti con le divisioni maturate durante il mandato.

Ad Avella il confronto sulle comunali del 2027 entra progressivamente nel vivo. Nello scenario di una ricandidatura di Vincenzo Biancardi, con il sostegno dell’area politica di Vincenzo Alaia, l’attenzione si concentra soprattutto su chi potrebbe guidare la sfida alla maggioranza uscente.

La vicinanza politica tra Biancardi e Alaia  è indiscutibile  e fautori entrambi anche della vittoria alla presidenza provinciale di Fausto Picone. L’assetto definitivo per le comunali dovrà comunque essere chiarito dagli annunci dei protagonisti.

Il punto di partenza resta il risultato del 2021: Biancardi ottenne 3.599 voti, pari al 72,6%, contro i 1.200 di Chiara Cacace e i 159 di Mario Montanile. Un precedente nettamente favorevole alla Colomba, che rende particolarmente interessante osservare come si stia riorganizzando il campo alternativo.

Il nome di Aniello Casoria rappresenta una delle ipotesi nuove del confronto preelettorale. Secondo le indicazioni raccolte per questa analisi, attorno al medico, marito dell’ex vicesindaco Antonia “Tonia” Caruso, sembrerebbe prendere forma un percorso capace di suscitare interesse anche tra altre figure alternative ai Biancardi. Si tratta, al momento, di uno scenario da verificare attraverso dichiarazioni pubbliche e adesioni esplicite.

L’ipotesi Casoria si inserisce nel quadro della distanza politica maturata da Caruso rispetto all’amministrazione dopo la revoca dell’assessorato. Il suo incarico di assessore si è concluso il 3 marzo 2025 e restando consigliera comunale, formalmente tra i componenti della lista Colomba.

Sul piano dell’analisi, la possibile candidatura di Casoria introdurrebbe un elemento diverso rispetto al 2021: una figura attorno alla quale potrebbero incontrarsi esperienze dell’opposizione e persone provenienti dall’area che aveva sostenuto la maggioranza. Non risultano però ancora definiti una coalizione, una lista o un programma comune.

Un secondo fronte riguarda Libero Pensiero, che,  sembra orientato a riproporre Mario Montanile alla carica di sindaco. Montanile ha un passato da amministratore comunale ed è già stato candidato alla guida del paese nel 2021. La sua esperienza amministrativa è ricordata anche nelle ricostruzioni del dibattito politico di quella tornata.

Il gruppo ha recentemente rilanciato un percorso di ascolto attraverso un questionario rivolto ai cittadini. La comunicazione pubblicata il 4 ottobre non ufficializza candidature: l’ipotesi Montanile va quindi distinta dall’iniziativa già annunciata, che riguarda la raccolta di idee sul futuro di Avella.

Resta poi il rebus Chiara Cacace, attuale riferimento dell’opposizione consiliare. Il gruppo nato dalla lista Cambia Avella ha attraversato una progressiva frammentazione: Pellegrino Vittoria è passato alla maggioranza, mentre Michele Salapete è uscito dal gruppo dichiarandosi autonomo. Entrambi i passaggi hanno affievolito la sua leadership di opposizione.

Questi cambiamenti hanno modificato la composizione dell’opposizione rispetto all’inizio del mandato. Cacace resta una protagonista del confronto cittadino, ma il suo ruolo nel 2027 è ancora da chiarire: una nuova candidatura, la partecipazione a un progetto più ampio o un diverso equilibrio tra le realtà alternative sono scenari che, al momento, non possono essere presentati come decisioni assunte.

La fase attuale restituisce dunque un quadro in evoluzione: Casoria come possibile figura attorno alla quale costruire una nuova aggregazione, Montanile come ipotesi di continuità per Libero Pensiero e Cacace davanti alla scelta del proprio ruolo futuro. Le prossime dichiarazioni chiariranno se questi percorsi resteranno separati oppure troveranno punti di convergenza.

Biancardi resta il riferimento della maggioranza uscente. La sua eventuale riconferma, però, sarà decisa dagli elettori: prima di allora, Avella dovrà conoscere candidati, alleanze e proposte con cui ciascuno intende affrontare il prossimo mandato.