Mandamento Baianese, appello alla mobilitazione contro il carovita: «La gente scende in piazza»

Mandamento Baianese, appello alla mobilitazione contro il carovita: «La gente scende in piazza»

Annunciate assemblee sul territorio per definire date e iniziative. Al centro della protesta carburanti, casa, lavoro, scuola e sanità pubblica.

Il Mandamento Baianese si prepara a una mobilitazione sui temi del carovita e dei servizi essenziali. È quanto annuncia una locandina firmata dal “Coordinamento per il blocco del Mandamento Baianese”, che invita i cittadini a partecipare alle prossime assemblee territoriali.

«Il Mandamento Baianese alza il tiro» è il messaggio scelto per accompagnare l’appello. Cinque le questioni indicate dai promotori: il caro carburanti, l’aumento del costo della vita, il diritto alla casa e al lavoro, la qualità della scuola e la tutela di una sanità pubblica accessibile e di qualità.

La locandina presenta l’iniziativa come una mobilitazione «per il bene sociale», rivolta alla cittadinanza e senza appartenenze partitiche. «Nessun partito, nessuna bandiera politica, nessuna propaganda elettorale», si legge nel manifesto, che affida allo slogan «Sarà il popolo a parlare» il senso della partecipazione proposta.

Il prossimo passaggio sarà la convocazione di assemblee nel territorio. In quelle sedi, secondo quanto annunciato, saranno stabilite le date e decise le azioni da intraprendere. Al momento, il materiale diffuso non indica luoghi, orari o modalità operative della protesta.

Anche il riferimento al “blocco”, contenuto nel nome del coordinamento, non è accompagnato da dettagli: la locandina non specifica se siano previste interruzioni della circolazione o altre forme di mobilitazione.

L’appello si chiude con un invito a condividere l’iniziativa e a diffonderla attraverso il passaparola. «Uniti si può» è lo slogan finale di una protesta annunciata che attende ora, nelle assemblee territoriali, la definizione dei suoi prossimi passi.Mandamento Baianese, appello alla mobilitazione contro il carovita: «La gente scende in piazza»