Caro carburanti, Tramaglino (CONFSAL Campania): «I rincari pesano sulle famiglie, servono interventi immediati»

Caro carburanti, Tramaglino (CONFSAL Campania): «I rincari pesano sulle famiglie, servono interventi immediati»

Il nuovo aumento dei prezzi di benzina e gasolio rappresenta un ulteriore peso per le famiglie, per i lavoratori e per l’intero sistema produttivo. Il costo del carburante non incide soltanto su chi utilizza quotidianamente l’automobile per raggiungere il posto di lavoro, ma si riflette anche sui trasporti, sulla distribuzione delle merci e, di conseguenza, sui prezzi dei beni di prima necessità.
Gli ultimi dati disponibili confermano una situazione preoccupante: il prezzo medio nazionale in modalità self service ha raggiunto 2,155 euro al litro per la benzina e 2,335 euro per il gasolio, con valori ancora più elevati sulla rete autostradale.
A pagare il prezzo più alto sono soprattutto i nuclei familiari con redditi medio-bassi, i lavoratori pendolari e coloro che vivono nelle aree interne della Campania, dove il trasporto pubblico è spesso insufficiente e l’utilizzo dell’automobile non rappresenta una scelta, ma una necessità.
«Non possiamo permettere che l’aumento dei carburanti si trasformi nell’ennesima tassa indiretta sulle famiglie e sul lavoro», dichiara Lorenzo Tramaglino, Vice Segretario Regionale CONFSAL Campania. «Ogni rincaro alla pompa produce un effetto a catena: cresce il costo degli spostamenti, aumentano le spese di trasporto e salgono i prezzi dei prodotti. Per chi percepisce uno stipendio medio o basso, anche pochi euro in più ogni settimana possono incidere pesantemente sul bilancio familiare».
Secondo la CONFSAL Campania, è necessario intervenire con urgenza attraverso misure concrete e selettive: una riduzione temporanea della pressione fiscale sui carburanti, sostegni mirati per lavoratori pendolari e famiglie in difficoltà, controlli rigorosi lungo l’intera filiera e iniziative capaci di impedire fenomeni speculativi.
«Occorre agire prima che il caro carburanti alimenti una nuova ondata inflazionistica», prosegue Tramaglino. «Non bastano il monitoraggio dei prezzi e gli interventi temporanei. Serve una politica strutturale che tuteli il potere d’acquisto, rafforzi il trasporto pubblico e garantisca maggiore mobilità anche nei piccoli comuni e nelle zone interne».
La CONFSAL Campania richiama quindi l’attenzione del Governo nazionale e della Regione Campania affinché vengano adottate iniziative rapide e coordinate. Difendere i redditi significa intervenire anche sui costi indispensabili che lavoratori e famiglie affrontano ogni giorno.
«Il diritto alla mobilità è strettamente collegato al diritto al lavoro. Lasciare che il prezzo dei carburanti continui a crescere senza adeguate contromisure significa aumentare le disuguaglianze e penalizzare chi è già in difficoltà. È il momento di intervenire con responsabilità, coraggio e concretezza», conclude Lorenzo Tramaglino.