AZIONE. “Camposano, viabilità al collasso: 50mila euro per nuovi spartitraffico. “Ecco il nostro piano in 10 punti per cambiare la mobilità”

AZIONE. “Camposano, viabilità al collasso: 50mila euro per nuovi spartitraffico. “Ecco il nostro piano in 10 punti per cambiare la mobilità”

Camposano è un paese paralizzato e pericoloso da percorrere. Appena spesi quasi 50mila euro per altri spartitraffico inutili e pericolosi. Ecco il nostro piano in 10 punti

In occasione della Settimana Europea della Mobilità, il gruppo politico Camposano in Azione accende i riflettori sulle gravi criticità che paralizzano la viabilità del territorio comunale, presentando un piano dettagliato in 10 punti inviato ufficialmente all’Amministrazione per contestare le recenti scelte del sindaco, guidate da un approccio “improvvisato e dannoso”.

Proprio in questi giorni l’Amministrazione sta installando nuovi spartitraffico che, oltre a restringere pericolosamente le corsie, rendono impraticabili le strade e insicure le già improvvisate piste ciclabili. Un intervento del tutto inutile costato quasi 50.000 euro di soldi pubblici. Uno spreco inaccettabile mentre il paese soffre la paralisi generale.

Tra le priorità assolute segnalate vi è lo sgombero immediato dell’incrocio tra via Libertà e via A. Diaz, ostruito da più di un anno dal crollo di un immobile. La casa crollata va abbattuta subito dal Comune in danno. L’incrocio va riaperto: il paese è bloccato e la viabilità va ripristinata immediatamente, le responsabilità si accerteranno dopo. Il Comune ha il dovere di liberare i cittadini da questo incubo.

Il documento in 10 punti propone una vera e propria rivoluzione della mobilità urbana, chiedendo innanzitutto l’adozione di un Piano Traffico partecipato con commercianti, associazioni e residenti. Tra le proposte c’è l’inversione del senso di marcia in via A. Rispoli e via P. Quatrano per eliminare i pesanti ingorghi e i flussi incrociati che si creano quotidianamente negli orari di entrata e uscita degli alunni dal plesso scolastico “Virgilio”, e favorire i parcheggi.

Il piano tocca anche la sicurezza e la vivibilità della frazioni di Faibano: si chiede di eliminare la deviazione di migliaia di mezzi pesanti nel centro urbano rendendo l’aria irrespirabile, la creazione di marciapiedi sicuri in via Principe di Piemonte e il rifacimento delle piste ciclabili esistenti.

C’è inoltre la richiesta di sostituire la rotonda nelle “cinque vie”,fatta con transenne, con una vera rotonda sicura, di istituire le “Domeniche a piedi” con la pedonalizzazione festiva di Piazza Umberto I, l’ampliamento del Ponte di San Donato per tutelare i podisti, l’eliminazione dei dossi fuori norma e la rimozione di tutti gli spartitraffico che stringono le carreggiate.

La nostra mobilità è ferma al palo. I fondi dei contribuenti vanno investiti nella sicurezza e nella pianificazione logica, non in barriere d’asfalto che aumentano i rischi per automobilisti e ciclisti. Chiediamo al Sindaco e alla giunta un confronto pubblico e risposte immediate.