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Dalla Bassa Irpinia fino a Buenos Aires, nel cuore pulsante del calcio argentino. I colori dell’Avellino arrivano alla Bombonera, uno degli stadi più prestigiosi e affascinanti del mondo, grazie a Javier D’Avanzo, argentino dalle profonde radici irpine e con un legame particolare con Sperone.
Tifoso del Boca Juniors, Javier non dimentica infatti le origini della sua famiglia e soprattutto la passione per i Lupi. Proprio dagli spalti della mitica Bombonera non ha esitato a mostrare con orgoglio la bandiera dell’Avellino, facendo sventolare il biancoverde in mezzo ai colori azul y oro del Boca.
Un’immagine dal forte valore simbolico: due passioni calcistiche lontane migliaia di chilometri che si incontrano attraverso il legame di una famiglia con la propria terra d’origine. Da una parte Buenos Aires e il Boca, dall’altra l’Irpinia e quell’Avellino che per tanti emigrati e loro discendenti rappresenta molto più di una squadra di calcio.
Il legame con Sperone passa attraverso il papà Giuseppe D’Avanzo e i rapporti familiari che uniscono i D’Avanzo alla famiglia del Panificio Giarrone. Radici che, nonostante la distanza geografica, continuano quindi a essere sentite e rivendicate.
Javier e la sua famiglia sono inoltre legati all’attività Davanzo Motors, concessionaria di automobili con sede a Banfield, nella provincia di Buenos Aires. Una realtà imprenditoriale argentina che porta nel nome una storia familiare che affonda le proprie radici anche in terra irpina.
Ma è la fotografia ideale della bandiera biancoverde alla Bombonera a raccontare meglio di tante parole questo rapporto. In uno stadio conosciuto in ogni angolo del pianeta, casa di una delle società più celebri del calcio sudamericano, trova spazio anche un pezzo d’Irpinia.
Per Javier D’Avanzo il Boca rappresenta la passione calcistica vissuta in Argentina, ma l’Avellino conserva il fascino delle origini, della famiglia e di una terra tramandata di generazione in generazione.
E così, per qualche istante, dalla Bombonera sembra arrivare un messaggio fino all’altra parte dell’Oceano: si può vivere a migliaia di chilometri dall’Irpinia, ma certi colori continuano a viaggiare insieme alle proprie radici.
Da Sperone a Buenos Aires, fino agli spalti della Bombonera: anche in Argentina batte un piccolo cuore biancoverde. E la bandiera dei Lupi, mostrata con orgoglio in uno dei templi del calcio mondiale, diventa il simbolo di un’appartenenza capace di superare oceani e generazioni.


