Nusco, miasmi nella zona industriale: 200 lavoratori di Sirpress e Sai pronti allo stato di agitazione. Zaolino: «Interventi immediati»

Nusco, miasmi nella zona industriale: 200 lavoratori di Sirpress e Sai pronti allo stato di agitazione. Zaolino: «Interventi immediati»

Dopo la prima settimana, dalla riapertura delle fabbriche a Nusco l’aumento dei Miasmi ed il caldo hanno reso irrespirabile l’aria nella Zona Industriale F1 di Nusco.  I 200 lavoratori della Sirpress e della Sai, i cui Opifici sono confinanti con il depuratore, hanno iniziato una protesta, minacciando lo stato di agitazione se non ci saranno interventi immediati.

L’RSU Gennaro Iannaccone (Sirpress) e gli RSU Christopher Camerlingo e  Pasquale Mario  della Sai, hanno investito della problematica direttamente il Coordinatore Generale Filcom-Fismic Giuseppe Zaolino.

Avevo sollevato il rischio già alcuni giorni fa, dichiara Zaolino. I tempi biblici della politica non si conciliano con l’urgenza di intervenire per mitigare le esalazioni.

Ci sono rischi concreti sulla salute dei cittadini e dei lavoratori della zona industriale. Al sindaco di Nusco, spetta il compito di affrontare la questione e cercare soluzioni anche straordinarie.

Noi pensiamo che il Comune e L’Amministrazione possa emettere una ORDINANZA DI RESTRIZIONE per bloccare lo sversamento dei liquami altamente inquinanti che arrivano da fuori Provincia.

Questo ridurrebbe immediatamente parte dei miasmi e consentirebbe di concentrarsi sulla soluzione definitiva del problema.

A Contursi hanno affrontato e risolto da qualche anno lo stesso problema.

In quella zona il Comitato Civico ha vinto la battaglia costringendo il CGS di Salerno e la Regione Campania (gestione De Luca) a coprire il depuratore e utilizzare il sistema Scrubber per il filtraggio e l’abbattimento dei miasmi.

A Contursi sono tutti contenti, a Nusco perdiamo tempo e ci dividiamo sul da farsi.

Come Sindacato conclude Zaolino ci battiamo per tutelare il lavoro e la salute dei lavoratori e dei cittadini.

 Se la politica prendesse spunto da soluzioni già sperimentate in altre realtà, potrebbe recuperare (parte della credibilità perduta)