«A nomme ’e Santa Filumena, viv ò muort, tutt à Mugnano!»

«A nomme ’e Santa Filumena, viv ò muort, tutt à Mugnano!»

di Francesco Piccolo

MUGNANO DEL CARDINALE – Ci sono mattine che, a Mugnano, non assomigliano alle altre.

Domani, 9 agosto, alle prime luci dell’alba inizierà uno dei momenti più attesi e sentiti della festa di Santa Filomena: il cammino dei Battenti da Cimitile verso il Santuario.

Alle ore 6.00, davanti alle sacre reliquie della Santa, il rettore don Giuseppe Autorino celebrerà la Santa Messa dedicata a tutti i Battenti, che segnerá il primo momento di raccoglimento della giornata.

Poi tutto si sposterà a Cimitile.

La Terza Squadra partirà alle 7.30, la Prima Squadra alle 8.00 e la Seconda Squadra alle 8.15.

Prima dell’arrivo delle tre squadre mugnanesi, al Santuario è attesa la squadra proveniente da Altavilla Irpina, che aprirà una mattinata destinata, ancora una volta, a mescolare fede, sacrificio, memoria e appartenenza.

La tradizione dei Battenti accompagna Mugnano del Cardinale dal 1934. Oltre novant’anni durante i quali sono cambiati i volti, sono passate le generazioni, sono cambiate persino le strade. Non è cambiato, però, il significato di quel cammino.

A guidare le squadre ci saranno i Pennoni, grandi bandiere che ne rappresentano l’identità. Accanto ai Pennoni ci saranno le Barche, una per ciascuna squadra, con i lunghi nastri affidati alle mani di uomini e donne, di giovani e bambini.

Ma c’è un’immagine che, più di tutte, racconta i Battenti.

Sono i piedi nudi.

Per molti il percorso da Cimitile viene affrontato senza scarpe, sotto il sole di agosto e su un asfalto che, con il passare delle ore, diventa sempre più caldo.

I piedi si arrossano. Possono arrivare bolle e vesciche. La fatica aumenta chilometro dopo chilometro.

Eppure si continua.

C’è chi cammina per una grazia ricevuta, chi per una promessa, chi porta nel cuore una preghiera e chi pensa a una persona cara. C’è chi percorre quella strada perché prima di lui l’ha percorsa suo padre, suo nonno o qualcuno che oggi non c’è più… e intanto, con il trascorrere della mattinata crescerà l’attesa davanti al Santuario.

Dopo Altavilla Irpina arriverà la Terza Squadra. Seguirà la Prima, accompagnata dalla propria Barca, rifatta quest’anno da Tudisco. Infine sarà il momento della Seconda Squadra con la sua Barca.

Storie e identità differenti che, una volta giunte a Mugnano, ritrovano lo stesso punto d’arrivo, Santa Filomena.

Ad accogliere i Battenti ai piedi del Santuario ci sarà il rettore don Giuseppe Autorino e lì non serviranno molte parole, basterà guardare.

Poi arriverà il momento più intimo: inginocchiarsi davanti alla Santina, in un’immagine che unisce passato e presente.

Dopo l’arrivo dei Battenti, le celebrazioni proseguiranno alle 12.00 con la Santa Messa.

Nel pomeriggio, alle 17.30, sarà il momento della processione, mentre alle 20.30 verrà celebrata la Santa Messa solenne.

Il giorno successivo, 10 agosto, Mugnano ricorderà invece la traslazione del Sacro Corpo di Santa Filomena da Roma a Mugnano del Cardinale, avvenuta nel 1805: la data che, oltre due secoli fa, legò per sempre la storia della giovane martire a quella di questo paese.

Ma prima c’è domani.

Da Cimitile verso Mugnano del Cardinale.

Ogni seconda domenica di agosto, quando i Battenti tornano a percorrere quella strada, insieme a loro cammina un pezzo della memoria di Mugnano.                                                              «A nomme ’e Santa Filumena, viv ò muort, tutt à Mugnano!»