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Monteforte, 8 ago – Il Piano di Emergenza Comunale è stato approvato con i soli voti del sindaco pro tempore e dei suoi amici, pur presentando criticità che lo rendono di fatto inapplicabile. Il gruppo Scegliamo Monteforte, guidato dalla capogruppo Rosa de Sapio, ha votato contro una modifica priva di una documentazione adeguata, che prevede misure inefficaci rispetto ai rischi reali del territorio, e senza alcun vero preventivo confronto con la minoranza e con i cittadini. La maggioranza ha irresponsabilmente portato avanti il provvedimento così nonostante le storture.
Il testo era già stato ritirato nella seduta precedente proprio per essere integrato e chiarito. Che torni in aula con le stesse lacune e venga comunque approvato segnala, secondo l’opposizione, una sottovalutazione del problema: la maggioranza ha scelto di insistere su un provvedimento incompleto invece di prendersi il tempo necessario per costruirlo insieme alla minoranza. Su un tema che riguarda la sicurezza delle persone, questa fretta pesa: Scegliamo Monteforte l’ha definita a tutti gli effetti una scelta inaccettabile, oltreché irresponsabile e irragionevole.
Il resto della seduta non è stato da meno. Sui verbali delle sedute precedenti, Scegliamo Monteforte si è astenuta segnalando discrepanze tra ciò che è stato detto in aula e quanto messo a verbale, mentre sulla nomina del Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità la minoranza ha sostenuto compattamente la candidatura di Caterina Valentino, superata dai numeri della maggioranza che ha eletto Claudio Saturno.
Ma è sulle interrogazioni depositate a margine dei lavori che l’opposizione ha mostrato il pressing più deciso. De Sapio, insieme a Paolo De Falco e Martino Santulli, ha messo nero su bianco tre richieste puntuali all’amministrazione. Sul campus e le strutture sportive, chiede conto dei tempi per le agibilità e denuncia gli accessi lasciati aperti giorno e notte, senza alcuna regolamentazione a tutela di un bene pubblico. Sugli eventi dell’estate, contesta l’assenza di un cartellone unico e l’esclusione della Pro Loco dalla programmazione, oltre ai ritardi nel far ripartire la Consulta delle Associazioni. E sulla gestione di rifiuti e sfalci, pretende un prospetto chiaro dei costi dopo che il servizio di raccolta risulta bloccato fino a dopo Ferragosto, con il materiale accumulato nel parcheggio dell’ex Ospedale San Giacomo.
Tre fronti diversi, un unico filo conduttore: la minoranza chiede all’amministrazione di rendere conto, con dati e tempi certi, di scelte che finora sono rimaste senza risposta.