Palloni di cuoio e calciatori di una volta ; Ventesima puntata – Pasquale Vasta, il capitano che fece del Carotenuto una seconda pelle (Foto)

Palloni di cuoio e calciatori di una volta ; Ventesima puntata – Pasquale Vasta, il capitano che fece del Carotenuto una seconda pelle (Foto)

di Francesco Piccolo

“Prima di raccontare la mia storia, desidero rivolgere un pensiero a un amico che ci ha lasciato. Ciao Romano, per tutti Rumaniello. Sei stato uno storico tifoso del Carotenuto, uno di quelli che hanno amato questi colori con il cuore, senza chiedere mai nulla in cambio. Il tuo sorriso, la tua passione e la tua presenza resteranno per sempre nei ricordi di chi ha condiviso con te tanti pomeriggi di calcio. Sono certo che da lassù continuerai a sostenere il tuo Carotenuto. Ti saluto con l’affetto di sempre. Buon viaggio, amico mio.”

Pasquale Vasta

C’erano difensori che non avevano bisogno di rincorrere l’avversario, perché sapevano già dove sarebbe arrivato il pallone. Uomini capaci di comandare la retroguardia con uno sguardo, di trasformare l’area di rigore in territorio proibito e la fascia di capitano in una promessa da mantenere ogni domenica.

Nel calcio mandamentale quel ruolo ha avuto un interprete che ha legato il proprio nome, la propria carriera e una parte della propria vita agli stessi colori: Pasquale Vasta, classe 1964, alto 1,81, libero e difensore centrale, autentica bandiera dell’U.S.G. Carotenuto.

Un uomo squadra prima ancora che un calciatore. Uno di quelli che non cambiavano maglia per inseguire una categoria, perché la categoria più importante era l’appartenenza.

Gli inizi: il pallone e la scuola del Carotenuto

Pasquale comincia a giocare insieme ai ragazzi della sua età, nei campi del paese, dove il calcio si imparava con un pallone consumato e tanta passione.

Il passaggio al Carotenuto arriva grazie al dottor Carmine Ferrara, che organizza il settore giovanile della società, offrendo ai giovani del territorio l’opportunità di crescere calcisticamente.

Pasquale si mette subito in evidenza per senso della posizione, personalità e maturità.

A soli 14 anni arriva l’esordio in prima squadra.

Il Carotenuto: una vita in rossonero

Pasquale Vasta lega praticamente tutta la sua carriera alla maglia del Carotenuto, diventandone una delle più grandi bandiere.

In quegli anni la società è guidata dapprima dal compianto Antonio Sanseverino e successivamente dal compianto Angelo Sanseverino, presidenti che hanno scritto pagine importanti della storia rossonera.

Al loro fianco opera il direttore sportivo Angelo Monteforte, autentico scopritore di talenti e figura storica del calcio mugnanese.

Nel corso della sua carriera viene allenato da tecnici come Umberto D’Argenio, Sergio La Cava e Pietro Bianco, dai quali apprende valori e principi che lo accompagneranno anche nella successiva esperienza in panchina.

Con il Carotenuto conquista:

* la vittoria del campionato di Seconda Categoria;
* il passaggio dalla Prima Categoria alla Promozione;
* la vittoria del campionato di Promozione;
* due stagioni nel campionato di Eccellenza.

Dall’inizio degli anni Novanta fino al termine della carriera indossa la fascia di capitano ereditata da un altra storica gloria rossonera , Carmine Petrillo detto “Peliont”.

Una fascia conquistata con il lavoro, il rispetto e l’esempio.

Durante la sua lunga carriera con il Carotenuto disputò anche una stagione con gli amici del Real Teglia.

Una sola maglia, un solo paese

Pasquale non è mai stato soltanto un difensore.

È stato uno dei simboli del Carotenuto.

Durante il periodo della fusione tra il Carotenuto e la Polisportiva Mugnano del Cardinale, società guidata dal presidente Andrea Accetta, Pasquale Vasta fece parte della squadra fino a quando concluse la sua esperienza da calciatore.

Ancora oggi è convinto che il futuro del calcio mugnanese passi attraverso una nuova unione tra U.S.G. Carotenuto e A.S.D. Mugnano del Cardinale.

Per lui un paese come Mugnano del Cardinale merita una sola squadra, capace di unire forze, risorse e passione, restituendo ai giovani un progetto importante e all’intera comunità un’unica bandiera da sostenere.

Dalla fascia alla panchina

Terminata la carriera da calciatore, Pasquale sceglie di continuare a vivere il calcio dalla panchina.

Inizia ad allenare il Sirignano agli inizi degli anni Duemila.

L’anno successivo torna al Carotenuto, questa volta da allenatore, con presidente l’ingegner Alfredo De Stefano, guidando la squadra fino alla stagione 2007/2008 .

Successivamente torna al Sirignano, dove resta fino alla stagione 2011/2012, lavorando al fianco del compianto presidente Andrea Colucci, detto Ninuccio, uomo profondamente innamorato del calcio e del suo paese.

Anche in panchina porta avanti gli stessi valori che avevano contraddistinto la sua carriera: serietà, disciplina e senso di appartenenza.

Caratteristiche tecniche e caratteriali

Pasquale Vasta era il classico libero d’altri tempi.

Forte fisicamente, impeccabile nel senso della posizione, dominante nel gioco aereo e praticamente insuperabile nell’uno contro uno.

In campo era un leader. Parlava continuamente con i compagni, guidava la linea difensiva, li richiamava nelle posizioni giuste e trasmetteva sicurezza a tutta la squadra. Era un capitano vero, capace di dirigere il reparto arretrato con la voce, l’esperienza e il carisma.

Sapeva guidare la difesa con autorevolezza ed era anche uno specialista dei calci piazzati: rigorista affidabile e ottimo battitore di punizioni.

La sua correttezza è raccontata da un dato che vale più di tante parole: una sola espulsione in tutta la carriera quando cambio la regola che il portiere non poteva più prendere la palla con le mani dopo il retropassaggio del compagno di squadra.

Leader silenzioso, uomo di spogliatoio, esempio di lealtà e rispetto, ha sempre messo la squadra davanti a tutto, diventando un punto di riferimento per compagni, allenatori e dirigenti.

Di Pasquale Vasta si ricorda…

* la bandiera del Carotenuto che ha dedicato un’intera carriera ai colori rossoneri;
* il capitano che ha accompagnato la squadra dalla Seconda Categoria fino all’Eccellenza;
* il difensore elegante, forte di testa, rigorista e maestro della marcatura;
* l’allenatore che ha continuato a trasmettere ai giovani i valori del calcio e dell’appartenenza.

Io sono Pasquale Vasta.

Ho difeso una maglia, una fascia e una storia. Ho avuto l’onore di essere il capitano del Carotenuto, ma soprattutto l’orgoglio di rappresentare un paese e i suoi colori. Perché certe maglie non si indossano soltanto: si portano dentro, per tutta la vita.

Appuntamento alla prossima puntata.