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Mercato, ritiro e oltre settemila abbonati: i biancoverdi accelerano verso l’inizio della nuova stagione di Serie B. Manca ancora qualche tassello, ma la direzione intrapresa dalla società sembra ormai ben definita.
di Francesco Piccolo
RIVISONDOLI – Per capire davvero a che punto sia l’Avellino non basta osservare il risultato di un’amichevole o attendere il prossimo colpo di mercato. Bisogna guardare l’insieme: il lavoro quotidiano sul campo, le indicazioni dell’allenatore, le strategie della società e l’entusiasmo di una piazza che continua a credere nel progetto.
Il cantiere biancoverde è ancora aperto, ma, giorno dopo giorno, la squadra sta assumendo un’identità sempre più riconoscibile.
Alessandro Nesta continua a lavorare con intensità nel ritiro di Rivisondoli. Le doppie sedute si alternano agli allenamenti congiunti e ogni test rappresenta un’opportunità per migliorare condizione atletica, automatismi e conoscenza reciproca. L’ossatura della squadra appare ormai delineata, anche se il mercato dovrà ancora completare l’opera.
Non è un caso che lo stesso tecnico abbia indicato con chiarezza la priorità.
Serve un trequartista capace di fare la differenza.
Un mancino con qualità, fantasia e personalità, in grado di accendere la manovra e aumentare il peso offensivo della squadra. È su questo profilo che il direttore sportivo Mario Aiello sta concentrando gran parte del proprio lavoro.
Negli ultimi giorni sono emersi i nomi di Alen Halilović e Adam Ounas, due calciatori che, pur provenendo da percorsi differenti, rappresenterebbero un evidente salto di qualità. Trattative complesse, ma che raccontano chiaramente le ambizioni di una società intenzionata ad alzare ulteriormente il livello tecnico della rosa.
Ma una squadra non si costruisce soltanto acquistando.
A volte le decisioni più importanti sono quelle che riguardano chi non rientra più nel progetto tecnico.
Prosegue infatti anche il lavoro di sfoltimento della rosa. Alcuni calciatori continuano ad allenarsi separatamente, mentre diversi club hanno avviato contatti con l’Avellino per valutare possibili operazioni. Da Todisco a Cagnano, passando per Roberto Insigne fino alla delicata situazione di Cosimo Patierno, le prossime settimane saranno decisive anche sul fronte delle uscite.
I primi riscontri dei nuovi innesti, intanto, sono incoraggianti.
Luca Di Maggio si è presentato con entusiasmo, spiegando di non aver avuto dubbi quando è arrivata la chiamata dell’Avellino.
“Una piazza come questa non si può rifiutare.”
Parole che raccontano bene il fascino esercitato da una società che continua ad attirare calciatori desiderosi di misurarsi in una delle realtà più prestigiose della Serie B.
Mentre la prima squadra prende forma, il club continua a guardare anche oltre l’immediato.
Il responsabile del settore giovanile, Giuliano Capobianco, è al lavoro per rinforzare la Primavera affidata a Gigi Molino, con il giovane bulgaro Maksim Minkov tra i profili seguiti. Un segnale della volontà di costruire non soltanto la squadra del presente, ma anche quella del futuro.
A confermare il clima che si respira attorno ai colori biancoverdi sono anche i numeri.
La campagna abbonamenti si è chiusa con 7.099 tessere sottoscritte, appena quarantuno in meno rispetto alla scorsa stagione. Un dato che va oltre le statistiche e racconta una città che continua a stringersi attorno alla propria squadra. La Curva Sud è già esaurita e da lunedì prenderà il via la nuova Branco Card, ulteriore tassello del percorso di fidelizzazione voluto dalla società.
Adesso il tempo delle parole lascia gradualmente spazio a quello delle risposte.
Il calendario è stato ufficializzato, il mercato entra nelle settimane decisive e il lavoro di Nesta prosegue senza sosta. Il cantiere Avellino non è ancora completato, ma le fondamenta sembrano solide.
Il mercato consegnerà gli ultimi tasselli. Sarà il campo, però, a dire se quel cantiere sarà diventato una squadra. Perché una rosa si costruisce con gli acquisti, ma un’identità nasce soltanto dal lavoro quotidiano. Ed è proprio tra il campo di Rivisondoli e le stanze del mercato che l’Avellino sta provando a costruire la propria stagione.
