Sequestrato e picchiato per un’estorsione milionaria: 11 arresti tra Napoli e Caserta

Sequestrato e picchiato per un’estorsione milionaria: 11 arresti tra Napoli e Caserta

CASERTA – Un commerciante di auto e orologi di lusso sequestrato, picchiato e minacciato per costringerlo a consegnare centinaia di migliaia di euro. È lo scenario emerso dall’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 11 persone, accusate, a vario titolo, di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, lesioni personali e altri reati aggravati dall’uso delle armi e dal metodo mafioso.

Il provvedimento arriva al termine di un’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Caserta, avviata dopo la denuncia della vittima e sviluppata attraverso una serie di accertamenti tra le province di Napoli e Caserta.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nei primi giorni di maggio il commerciante sarebbe stato pedinato, bloccato e portato con la forza in un luogo isolato. Qui sarebbe stato aggredito e minacciato da uomini con il volto coperto, che avrebbero agito con modalità riconducibili alla criminalità organizzata per costringerlo a consegnare un’ingente somma di denaro.

Durante il sequestro sarebbero stati sottratti denaro contante, un orologio di lusso e un borsello contenente le chiavi di alcune autovetture di alta gamma custodite nella concessionaria riconducibile all’imprenditore.

Le indagini hanno inoltre fatto emergere presunti collegamenti con ambienti della criminalità organizzata. In una prima fase, il commerciante sarebbe stato avvicinato da soggetti ritenuti vicini a esponenti del clan dei Casalesi. Dopo l’arresto di questi ultimi, le pressioni sarebbero proseguite attraverso persone riconducibili ai contesti camorristici di Recale e Curti.

Tra gli elementi più inquietanti dell’inchiesta figura il ruolo attribuito a due indagati già detenuti per altra causa. Secondo gli investigatori, avrebbero partecipato all’estorsione effettuando ripetute videochiamate dal carcere, nel corso delle quali avrebbero intimidito la vittima affinché pagasse quanto richiesto dagli estorsori.

Nove dei destinatari del provvedimento erano già stati fermati lo scorso 8 giugno. Ora il Tribunale di Napoli ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti gli undici indagati, recependo gli esiti dell’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

L’inchiesta prosegue per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità.