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Ogni anno migliaia di famiglie italiane vedono la propria vita spezzata da un incidente stradale. La sicurezza stradale non può essere considerata soltanto una questione di regole e sanzioni, ma un dovere collettivo che riguarda l’intera comunità.
Nasce da questa consapevolezza l’iniziativa che vedrà. domani nel comune di Volla (Napoli) , l’installazione di una panchina della memoria dedicata a Luigi Ciaramella, Mario Greco e a tutte le vittime della strada. Un luogo simbolico che vuole trasformare il dolore in impegno civile, affinché il ricordo di chi non c’è più diventi un messaggio permanente di responsabilità e prevenzione.
All’evento parteciperà anche il Club Limax – Associazione Veicoli Storici, rappresentato dal presidente Biagio Coppola, da anni impegnato nella diffusione della cultura della sicurezza stradale.
«Ho accolto con profonda emozione l’invito del signor Biagio Ciaramella a partecipare a questa iniziativa – dichiara Coppola –. Oggi non ricordiamo soltanto Luigi e Mario, ma tutte le persone che hanno perso la vita sulle nostre strade e tutte le famiglie che convivono con un dolore che non passa. La memoria è fondamentale, ma da sola non basta: deve tradursi in consapevolezza, educazione e rispetto delle regole».
Il presidente del Club Limax ha espresso gratitudine al Comune di Volla per aver sostenuto il progetto e a tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione.
«Ringrazio il Comune di Volla per la sensibilità dimostrata verso un tema che riguarda ciascuno di noi. Un ringraziamento particolare va anche al signor Ettore Domenico, ai club partecipanti e a tutti gli appassionati di veicoli storici che prenderanno parte alla manifestazione. La loro presenza testimonia come il mondo del motorismo storico possa essere anche promotore di valori sociali e culturali, a partire dal rispetto della vita umana».
Coppola ha quindi ribadito il proprio impegno personale sul fronte della prevenzione: «Da anni collaboro con associazioni e Forze dell’Ordine in incontri dedicati ai giovani nelle scuole. Parliamo di sicurezza stradale, ma soprattutto del valore della vita e delle conseguenze che una scelta sbagliata può avere in pochi istanti. Questa panchina sarà un luogo del ricordo, ma anche un invito a fermarsi, riflettere e assumersi la responsabilità dei propri comportamenti alla guida».
L’inaugurazione della panchina rappresenta non solo un tributo a Luigi Ciaramella e Mario Greco, ma un appello rivolto all’intera comunità: costruire una cultura della sicurezza stradale capace di salvare vite e impedire che altre famiglie debbano conoscere lo stesso dolore.