CENTRO AUTISMO DI VALLE, ALAIA: «FINALMENTE SI REALIZZA UN SOGNO. È UNA VITTORIA DELLE FAMIGLIE E DI CHI NON HA MAI SMESSO DI LOTTARE»

CENTRO AUTISMO DI VALLE, ALAIA: «FINALMENTE SI REALIZZA UN SOGNO. È UNA VITTORIA DELLE FAMIGLIE E DI CHI NON HA MAI SMESSO DI LOTTARE»

Dopo anni di attese e battaglie civili, il 22 giugno aprirà il Centro per l’Autismo di Valle. Il professore Salvatore Alaia ripercorre una mobilitazione iniziata nel 2007: «Non abbiamo mai mollato»

AVELLINO – L’apertura del Centro per l’Autismo di Valle rappresenta una svolta importante per il territorio irpino e per le tante famiglie che da anni chiedevano servizi adeguati e strutture dedicate alle persone affette da disturbi dello spettro autistico. Dal prossimo 22 giugno la struttura di Contrada Serroni accoglierà i primi utenti, entrando finalmente in funzione dopo un lungo percorso fatto di attese, confronti e rivendicazioni.

Tra coloro che hanno seguito da vicino l’intera vicenda c’è il professore Salvatore Alaia, che rivendica una battaglia portata avanti con determinazione sin dai tempi in cui ricopriva la carica di sindaco di Sperone.

«Per molti può essere semplicemente l’inaugurazione di una struttura sanitaria – afferma Alaia – ma per chi ha vissuto questa vicenda dall’inizio rappresenta la conclusione di una lunga battaglia civile iniziata nel lontano 2007. È una di quelle cause che non puoi abbandonare perché dietro ci sono persone, famiglie e ragazzi che aspettano risposte concrete».

Nel corso degli anni non sono mancate iniziative pubbliche, incontri e momenti di confronto per mantenere alta l’attenzione sul destino della struttura.

«Abbiamo organizzato manifestazioni davanti ai cancelli del Centro, incontri con i familiari dei bambini e dei ragazzi autistici, convegni e dibattiti pubblici. Abbiamo sollecitato le istituzioni in ogni sede possibile. Non abbiamo mai mollato, nemmeno nei momenti più difficili, quando sembrava che tutto dovesse fermarsi ancora una volta», sottolinea Alaia.

Per il professore irpino il valore del Centro va ben oltre l’aspetto sanitario.

«Dietro quelle mura non ci sono soltanto ambulatori o percorsi terapeutici. Ci sono anni di sacrifici, speranze e attese. Ci sono famiglie che ogni giorno affrontano difficoltà enormi e che hanno il diritto di sentirsi sostenute da una rete di servizi efficiente e vicina ai loro bisogni».

Alaia rivolge quindi un pensiero particolare ai familiari che hanno sostenuto la battaglia per l’apertura della struttura.

«Questa è soprattutto una vittoria delle famiglie. Sono loro che non hanno mai smesso di credere in questo progetto e che hanno continuato a chiedere con forza ciò che spettava loro. Oggi possiamo finalmente dire che quel sogno si sta realizzando».

Ma l’apertura del Centro di Valle, secondo Alaia, non deve rappresentare un punto di arrivo.

«Guai a pensare che il lavoro sia finito. Questo deve essere un nuovo punto di partenza. Occorre continuare a investire nell’inclusione, nei servizi, nel personale qualificato e nel sostegno alle famiglie. La vera sfida inizia adesso».

Infine una riflessione personale che racchiude il significato di una battaglia durata quasi vent’anni.

«Dopo tanti anni di mobilitazioni, appelli e impegno civile, vedere finalmente il Centro aprire le sue porte ai primi utenti è una grande emozione. È la dimostrazione che quando una comunità lotta unita per una causa giusta, alla fine i risultati arrivano. E questo risultato appartiene a tutti».