Napoli, corruzione e immigrazione clandestina: sospeso per un anno il direttore dell’Ispettorato del Lavoro

Napoli, corruzione e immigrazione clandestina: sospeso per un anno il direttore dell’Ispettorato del Lavoro

Su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli si comunica che, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a una ordinanza di interdizione temporanea dalle attività di qualsiasi pubblico ufficio, per la durata di dodici mesi, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti del direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro d’Area Metropolitana di Napoli e della Provincia di Salerno.

L’uomo, gravemente indiziato del reato di corruzione per l’esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri d’ufficio, avrebbe fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con proiezione transnazionale, insieme ad altri indagati già destinatari di provvedimenti custodiali emessi nell’ambito della medesima indagine ed eseguiti lo scorso 9 marzo.

In particolare, le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile hanno documentato come i responsabili del collaudato sistema criminale, tra i quali il predetto Direttore, avrebbero accettato beni di lusso, viaggi e utilità di vario tipo in cambio della produzione di documentazione che agevolasse le pratiche di ingresso dei cittadini extracomunitari.

Nel corso della stessa indagine e per le medesime fattispecie di reato, erano già stati sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere quindici indagati e altri tre a quella degli arresti domiciliari.

Si precisa che il provvedimento eseguito costituisce misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso di esso sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della misura è persona sottoposta a indagini e pertanto da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva.