Cyber Security Foundation lancia “AI SICURA”: al via la prima valutazione nazionale sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale in Italia

Cyber Security Foundation lancia “AI SICURA”: al via la prima valutazione nazionale sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale in Italia

Roma. AI SICURA è l’iniziativa della Cyber Security Foundation, la prima fondazione non profit italiana dedicata al mondo cyber, che ha avviato uno studio completo su come il Paese sta affrontando la sicurezza dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di censire i livelli di protezione esistenti e proporre soluzioni concrete. Al centro del progetto c’è un’alleanza pubblico–privato per trasformare la sicurezza dell’AI in un vantaggio competitivo nazionale, coinvolgendo Pubblica Amministrazione, imprese, accademia e comunità di esperti.

Il progetto è stato presentato ufficialmente ieri a Roma, a Villa Blanc, sede della Luiss Business School, nel corso di un evento riservato ai Chief Information Security Officer (CISO) e ai dirigenti di area sicurezza.

Il cuore operativo del progetto è un questionario nazionale rivolto ai CISO e ai responsabili della sicurezza per rilevare: awareness sui rischi, architetture e modelli adottati, minacce più temute, strategie difensive e livello di preparazione del Paese. I risultati confluiranno nel “Rapporto sulla Sicurezza dell’AI in Italia”, successivamente corredato da un indice di maturità specifico, raccomandazioni strategiche e strumenti pratici per un’adozione dell’AI più sicura.

“Con AI SICURA vogliamo misurare con dati reali lo stato della sicurezza dell’intelligenza artificiale in Italia e abilitare un’alleanza pubblico–privato che la trasformi in un vantaggio competitivo, perché l’AI può essere il nostro più grande alleato o il nostro più grande rischio e la differenza la facciamo noi”, ha spiegato Fabio Battelli, Direttore del settore Intelligenza Artificiale per la Cyber Security Foundation.

Per gli aspetti scientifici dell’iniziativa la Cyber Security Foundation ha coinvolto la Luiss Business School, che contribuirà alla definizione del metodo di indagine e all’interpretazione dei risultati del questionario. «La Luiss Business School sta sviluppando studi e approfondimenti accademici sui temi della Information Safety, distinguendola dalla tradizionale Information Security, per affrontare le sfide specifiche poste dai contenuti generati dall’Intelligenza Artificiale. – ha dichiarato il Professor Cristiano Busco, Direttore BU Consulting, Luiss Business School – Questo lavoro, che sarà integrato nel progetto AI SICURA, ha portato alla definizione di una tassonomia che classifica l’informazione come “sicura” solo se corretta, aperta e benigna, offrendo linee guida essenziali per la governance del rischio e garantendo un impatto positivo sull’ecosistema sociale ed economico».

Il versante tecnologico del progetto è affidato invece a Palo Alto Networks, partner dell’iniziativa, chiamato a portare nel Rapporto la prospettiva delle soluzioni di cyber security più avanzate e delle minacce emergenti. «Palo Alto Networks è onorata di essere partner tecnologico della Fondazione. In questo ruolo, intendiamo contribuire allo sviluppo del Rapporto AI SICURA con la nostra profonda conoscenza delle minacce emergenti e le prospettive sulle soluzioni di cybersecurity più avanzate, essenziali non solo per proteggere gli ecosistemi di intelligenza artificiale, ma anche per sfruttare l’AI stessa per la difesa affinché diventi un reale vantaggio competitivo per ogni azienda» ha sottolineato Francesco Seminaroti, Sales Director Palo Alto.

Nel corso della mattinata, dopo uno scenario di contesto, Fabio Battelli ha illustrato l’impianto dell’iniziativa e i suoi obiettivi operativi. Con lui sono intervenuti, tra gli altri, Mattia Siciliano, Adjunct Faculty Member Luiss Business School e Ricercatore AI SICURA, e Giovanna Capilli, Avvocato e Professoressa ordinaria di Diritto privato, ricercatrice AI SICURA.

A seguire è stato inoltre presentato in anteprima un prototipo della piattaforma a supporto della gestione dei self-assessment, che consentirà successivamente di visualizzare benchmark nazionali per i diversi settori produttivi e di favorire un confronto continuo all’interno della comunità dei CISO.

Infine, si è tenuta la tavola rotonda in cui i CISO di alcune tra le principali amministrazioni pubbliche italiane ed aziende si sono confrontati su rischi, misure di mitigazione e governance della sicurezza dell’AI.